
Dopo dieci anni in cui a Notaresco non si parlava più di discariche – ma di sviluppo industriale sostenibile, turismo e valorizzazione delle eccellenze agricole – negli ultimi due anni il territorio torna a fare i conti con nuovi progetti di smaltimento rifiuti. Un ritorno al passato che, secondo il Comitato Spontaneo Cittadini, presenta “troppe stranezze” e solleva interrogativi pesanti sull’intera procedura.
Nel mirino finisce soprattutto l’atteggiamento dell’amministrazione comunale. “Fin dall’avvio del nuovo iter – denuncia il comitato – il Comune di Notaresco è apparso ambiguo e contraddittorio”. In particolare viene citata la mozione contro la discarica, approvata dal Consiglio comunale il 12 febbraio 2024 ma rimasta “inspiegabilmente ferma negli uffici comunali per quasi 20 mesi” e trasmessa alla Regione soltanto il 31 dicembre 2025.
Nel frattempo, però, è proseguito l’iter per la realizzazione di una nuova “mega discarica” in località Casette di Grasciano, progetto che secondo i cittadini presenta criticità ritenute “enormi”. A meno di 100 metri dall’area indicata vivono famiglie con bambini e anziani. L’area, inoltre, è classificata dal PRG come zona agricola di pregio, destinata alla produzione vinicola DOC e IGT, ed è sottoposta – sempre secondo il comitato – anche a vincoli idrogeologici e archeologici. A preoccupare è anche la pressione ambientale già esistente nella zona: nel raggio di poche centinaia di metri sarebbero presenti una discarica chiusa, una discarica attiva, un biodigestore, una grande industria alimentare e numerosi insediamenti industriali e artigianali. “È evidente – sottolinea il comitato – l’esistenza di un pesante effetto cumulo ambientale”, con il rischio di aggravamento delle emissioni odorigene, atmosferiche e acustiche, aumento dell’inquinamento dell’aria e incremento del traffico pesante. Un elemento definito “gravissimo” riguarda inoltre la contaminazione delle acque sotterranee: la stessa società proponente avrebbe comunicato in data 8 luglio 2025 la presenza di superamenti delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione per diversi parametri, tra cui azoto nitroso, fluoruri, solfati, nichel, boro e manganese. Su questo punto, il 24 settembre 2025 la ASL di Teramo avrebbe formalmente richiesto l’assoggettamento del progetto alla fase di scoping nell’ambito della VIA, richiamando la necessità di tutelare ambiente e salute pubblica e garantire il ripristino e il mantenimento dei limiti di legge. Il 21 ottobre 2025 anche la Provincia di Teramo avrebbe sollecitato ARPA Abruzzo e Comune di Notaresco a fornire una relazione tecnico-ambientale e chiarimenti sulle attività pregresse svolte nell’area. Alla data del 5 dicembre 2025 – afferma il comitato – il Comune non avrebbe ancora fornito risposta. Nonostante ciò, la società proponente avrebbe dichiarato di non voler procedere con la fase di scoping, richiamando un punteggio ottenuto nella fase di screening del maggio 2025. Una scelta contestata dal comitato: la contaminazione, infatti, sarebbe emersa successivamente e – secondo i cittadini – avrebbe imposto un aggiornamento dello screening alla luce dei nuovi elementi. Da qui la denuncia di una gestione giudicata “opaca” e il timore di una mancata trasparenza nei confronti della popolazione: “Ad oggi nessuna informazione ufficiale è stata fornita ai residenti delle aree confinanti sulla contaminazione riscontrata, né risultano avviate procedure di caratterizzazione o bonifica del sito. È inaccettabile”, scrivono.
Il Comitato Spontaneo Cittadini ribadisce quindi la contrarietà alla nuova discarica, giudicata priva di una reale utilità pubblica per Notaresco e destinata ad aggravare la situazione ambientale di un territorio già segnato dalla presenza di impianti di smaltimento. “Di fronte a ritardi, silenzi e scelte opache – concludono – ribadiamo con forza il nostro NO alla nuova discarica. Se l’iter dovesse andare avanti, difenderemo il nostro territorio con tutti i mezzi e in tutte le sedi istituzionali e competenti, perché salute pubblica, ambiente e futuro di Notaresco non sono merce di scambio”.

