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IMG_81D272D59EAA-1.jpegAutismo Abruzzo APS segnala una grave criticità legata all’accessibilità delle iniziative sportive finanziate con risorse pubbliche e proposte nelle scuole. Nella mattinata di oggi l’associazione è stata contattata dalla madre di uno studente autistico che frequenta una scuola secondaria di primo grado di Teramo: in assenza dell’assistenza necessaria, il ragazzo non potrà partecipare alle attività previste dal progetto “CrescHandball”. Il progetto, come riferito, prevede una convenzione tra la ASD Handball Teramo e l’istituto scolastico e contempla costi per docenza e spese organizzative. Tuttavia, non risulta prevista – o resa effettivamente disponibile – alcuna misura di supporto per consentire la partecipazione degli studenti con disabilità che ne abbiano bisogno. La situazione, definita una vera e propria “anomalia” dalla stessa scuola, è attualmente all’attenzione dell’istituto e del Comune di Teramo, chiamati a individuare una soluzione amministrativa e pratica che garantisca l’assistenza allo studente. “È inaccettabile che progetti destinati a promuovere sport e salute, sostenuti da fondi pubblici e realizzati nelle scuole, possano produrre esclusione”, dichiara Autismo Abruzzo APS. “Non può essere lasciato alla singola scuola o al singolo Comune il compito di trovare soluzioni tampone per evitare discriminazioni. Se un’iniziativa nasce per migliorare la qualità della vita, deve essere progettata fin dall’inizio per essere accessibile: l’inclusione non è uno slogan, è un requisito operativo”. L’associazione ricorda che la piena partecipazione delle persone con disabilità è un principio fondante dell’ordinamento italiano e degli impegni internazionali assunti dall’Italia. L’ambito scolastico, sottolinea Autismo Abruzzo, richiede un’attenzione particolare: le attività motorie e sportive non possono trasformarsi in un’ulteriore barriera, soprattutto per studenti autistici e per chi necessita di supporti specifici. Per questo, nella giornata odierna Autismo Abruzzo APS ha inviato una PEC ai Ministeri per lo Sport e i Giovani, della Salute e per le Disabilità e, per conoscenza, alla Federazione Italiana Giuoco Handball (FIGH) e a Sport e Salute S.p.A., chiedendo che nei bandi e nei progetti finanziati con fondi pubblici e destinati alle scuole siano inseriti criteri vincolanti di inclusione, procedure chiare e la copertura dei costi necessari a garantire la partecipazione degli studenti con disabilità.

Della vicenda sono stati informati anche la Regione Abruzzo e il Comune di Teramo.

“Le attività paralimpiche e le iniziative inclusive già esistenti sono importanti e meritorie, ma non possono diventare un alibi per dimenticare la quotidianità di tanti ragazzi con disabilità nelle scuole italiane”, conclude l’associazione. “Chiediamo che, quando si parla di sport e salute con fondi pubblici, nessuno resti escluso”.