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Era il 1° marzo 1996 quando prese avvio un progetto che muoveva i primi passi tra dubbi e inevitabili incertezze. Quella che allora appariva come una scommessa tutta da costruire si sarebbe trasformata, nel tempo, in una realtà concreta e condivisa, capace di consolidarsi grazie al contributo e alla visione di chi ne fu protagonista fin dall’inizio. In quella fase fondativa un ruolo determinante fu svolto dal presidente Luigi Alessiani e dal dirigente Manrico Polisini, figure che seppero imprimere identità e spirito di squadra al nascente Team, ponendo le basi di un percorso destinato a svilupparsi negli anni. Accanto a loro, l’apporto di Ennio Pirocchi risultò centrale nella definizione dell’impianto progettuale, contribuendo a strutturare l’iniziativa e a orientarne la crescita. A distanza di anni, la data del 1° marzo 1996 resta il riferimento simbolico di un’avventura collettiva che, superando le incertezze iniziali, è divenuta patrimonio di esperienza e memoria condivisa. Un cammino costruito su relazioni, impegno e visione, che continua a rappresentare un punto di partenza e insieme di continuità per la storia del Team.

 

“Lettera alla Te.Am. per i suoi trent’anni”

Carissima Te.Am.,

scriverti nei giorni del tuo trentesimo compleanno è un modo per ripercorrere la nostra storia.

Sei nata dall’intuito e dall’esigenza di dare una risposta ai servizi della allora nettezza urbana e, soprattutto, di restituire dignità lavorativa ai cosiddetti “ex appaltisti”.

Il 1° marzo 1996, a Teramo, iniziò la storia della Te.Am. e dei suoi operatori che, in pochi giorni, per i cittadini teramani diventarono “i canarini gialli”, per il colore della loro divisa.

Per loro quella divisa era molto più di un indumento:
era una missione e una visione che prima non avevano mai avuto.

Ti presentavi versatile, con la tua natura di multiservizi.
Passionale, grazie alla forte motivazione dei tuoi dipendenti.
Eclettica e innovativa, con il primo numero verde del territorio e con la prima Carta dei Servizi.

La tua natura di società mista ti ha donato un’anima equilibrata e, a volte, anche contraddittoria.
La città ha partecipato agli esordi della raccolta differenziata e alla nascita di una nuova cultura ambientale attraverso campagne di comunicazione e progetti nelle scuole.

Negli anni l’esperienza e l’importanza della gestione dei rifiuti ti hanno resa orgogliosa e protagonista della vita della comunità, portando i tuoi servizi anche nei comuni vicini.

Non sempre ti sei sentita capita.
Molto spesso sei stata anche strumentalizzata.

Eppure non hai mai perso la tua identità, grazie alla coerenza e all’impegno di chi è cresciuto insieme a te.

Hai attraversato anni difficili e prove importanti:
a volte sedotta e abbandonata, ma sempre determinata.

Fino al 2020, quando chi ha creduto di nuovo in te ha lottato perché tornassi pubblica e libera di progettare il tuo futuro: libera di partecipare ai bandi e di costruire nuovi percorsi.

In pochi anni sono arrivati obiettivi importanti.

Sei nata sotto il segno dei Pesci, e forse proprio per questo hai sempre sognato di diventare grande.

Oggi Tariffa Puntuale, Biodigestore e Polo integrato per la sostenibilità ambientale e l’economia circolare della città di Teramo sono la sostanza dei tuoi giorni.

I canarini gialli sono sempre meno: il tempo li ha accompagnati verso la pensione.
Ma nel frattempo sono arrivati tanti uomini e donne che tu hai accolto e reso partecipi di un lavoro importante.

Un lavoro — quello degli operatori — fondamentale, perché la pulizia e il decoro di una città dipendono anche da loro.

Dopo questo compleanno ti aspetta un periodo intenso: nuove sfide, nuove missioni.

Io continuerò a sostenerti e a immaginarti nella cittadella dell’economia circolare, nella tua Teramo che hai sempre tanto amato.

Una città che non sempre hai soddisfatto, ma alla quale continuerai a dedicare l’impegno dei prossimi trent’anni.

Ciao Te.Am.,
dalla tua Te.Am.