
La situazione del traffico in via Andrea Bafile, a Teramo, sta diventando ogni giorno più critica, soprattutto nelle ore di ingresso scolastico. Il tratto in direzione Polo Tancredi (Direzione Didattica) e Polo Tecnologico è ormai congestionato in modo sistematico, con tempi di percorrenza che risultano inaccettabili.
Personalmente ho impiegato 22 minuti in coda, dalle Fornaci fino al cancello del Polo Tecnologico. Un tempo sproporzionato per un tratto così breve, che evidenzia una gestione del flusso veicolare ormai inadeguata rispetto al volume di traffico attuale. Il problema si concentra in particolare su alcuni fattori ben evidenti:
Auto parcheggiate lungo il lato destro della carreggiata, a ridosso del muretto che costeggia via Bafile in direzione Polo Tancredi.
Veicoli parcheggiati anche sul lato sinistro, in punti particolarmente stretti dove il passaggio simultaneo di due auto diventa impossibile.
Uscita delle auto dal cancello del Polo Tecnologico, che si immettono direttamente su una strada già congestionata.
Presenza di numerosi pulmini scolastici, sia per il Polo Tancredi sia per il Polo Tecnologico, che inevitabilmente rallentano ulteriormente la circolazione.
Il risultato è un imbuto continuo: auto ferme, clacson, nervosismo, ritardi per studenti, personale scolastico e genitori.
Non si tratta di una situazione irrisolvibile. Alcune soluzioni potrebbero essere valutate concretamente:
Deviare l’uscita delle auto dal Polo Tecnologico verso la strada adiacente, quella dove sono state costruite le casette per il convitto, nell’area dove un tempo sorgeva una casa di campagna diroccata.
Questo permetterebbe di alleggerire notevolmente il flusso su via Bafile.
Vietare il parcheggio lungo via Bafile, sia a destra sia a sinistra della carreggiata, soprattutto nei punti più stretti dove il doppio senso diventa di fatto impraticabile.
Valutare l’apertura di un nuovo collegamento viario:
una strada che, passando dietro il Polo Tecnologico, possa congiungersi con l’autorimessa degli autobus di via Santa Chiara, creando così un percorso alternativo in uscita.
Si tratta di ipotesi concrete, che meriterebbero uno studio tecnico serio e un confronto con dirigenti scolastici, Provincia e Comune.
La situazione attuale non è più sostenibile. Non si tratta solo di disagio, ma di sicurezza, qualità della vita e rispetto dei tempi di chi ogni mattina accompagna i ragazzi a scuola o lavora nei plessi della zona.
È necessario che il Comune di Teramo e la Provincia intervengano con urgenza, valutando soluzioni strutturali e non interventi temporanei.
La scuola è un luogo di crescita e formazione. Il caos quotidiano davanti ai suoi cancelli non può diventare la normalità.
Serve una scelta chiara. Serve organizzazione. Serve responsabilità.
E serve adesso.
SILVIO FALCONI
E serve adesso.
SILVIO FALCONI

