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Volevi esserci, ma hai inventato una scusa..di nuovo.
Diciamocelo chiaramente: non è "essere introversi" e non è "amare la propria solitudine". È paura.
Si chiama Disturbo Evitante di Personalità, ma per chi lo vive è un sabotaggio costante. È quella voce che ti sussurra che non sei mai "abbastanza", che gli altri ti giudicheranno e che l’unico modo per non fallire è... non presentarsi affatto.
Il paradosso? Più scappi dagli altri per proteggerti, più ti condanni a una solitudine che non hai scelto.
Nella prima parte dell' intervista di Bianca Sortino al doc Domenico de Berardis sulla personalità evitante, oggi su Psycosì, smontiamo la maschera della timidezza. Perché preferisci restare a casa anche quando muori dalla voglia di uscire?Come il timore di un "no" finisce per bloccare la tua intera vita?
L'evitamento è una protezione o una prigione?
Non è un'intervista sulla timidezza. È un'analisi su come smettere di nascondersi dietro un guscio che ti sta stretto.
Smettiamola di chiamarla "riservatezza". Parliamo della realtà. Hai mai rinunciato a un'opportunità solo per paura di essere giudicato? L' evitante non vuole stare solo, vuole essere accettato, ma ha così paura di fallire che preferisce non esistere..