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DELFICOSEQUESTRATOOKIscrizioni chiuse e primi numeri definitivi per le scuole superiori del capoluogo. Il quadro che emerge per il prossimo anno scolastico mostra situazioni molto diverse tra gli istituti: alcuni registrano una crescita di classi, altri mantengono numeri stabili, mentre il convitto Delfico risente ancora delle conseguenze del trasferimento dalla sede storica. Il calo più evidente riguarda proprio il convitto, penalizzato dal sequestro dell’edificio di piazza Dante, disposto nel 2024 dal tribunale, e dalla successiva chiusura per motivi di sicurezza. Le attività didattiche sono state spostate nei Musp (moduli scolastici provvisori) nell’area del polo Pascal-Forti, una soluzione temporanea che però non offre gli stessi spazi e laboratori della sede originaria. Questa situazione ha inciso sulle scelte delle famiglie e ha portato a un numero di iscrizioni inferiore alle aspettative.

Il convitto, che comprende i tre indirizzi di liceo scientifico, scienze applicate e coreutico, rischia così di ridurre l’offerta formativa. L’istituto punta comunque a mantenere attive tre classi prime, una per ciascun indirizzo, anche per evitare la perdita a Teramo del liceo coreutico, considerato una delle peculiarità dell’offerta scolastica cittadina. La mancanza di strutture adeguate – in particolare dell’aula di danza indispensabile per il percorso coreutico – resta una delle principali criticità.

Accanto a questa situazione, diversi istituti fanno registrare invece un aumento delle iscrizioni. Crescono in particolare il liceo scientifico Einstein, il liceo Milli, l’istituto tecnico commerciale Pascal e l’Itis Alessandrini, che vedono incrementare il numero delle classi prime. Numeri sostanzialmente stabili per altre realtà scolastiche del territorio: mantengono infatti le iscrizioni degli anni precedenti l’Agrario, l’Alberghiero, l’istituto professionale, il liceo musicale e l’istituto per geometri. Regge anche il sistema dei licei artistici. Nonostante l’apertura, prevista da settembre, di un nuovo liceo artistico a Giulianova, che intercetterà parte dell’utenza della costa, gli istituti di Teramo e Castelli mantengono i propri numeri. All’interno del polo Delfico-Montauti le iscrizioni complessive superano comunque il centinaio, risultato ritenuto significativo considerando sia il trasferimento del Delfico sia la nuova offerta formativa sulla costa. Nel dettaglio, al liceo musicale viene confermata la tradizionale prima classe numerosa che proseguirà le attività didattiche negli spazi del Pascal e del Forti. Buoni risultati anche per il liceo classico ed europeo, dove l’incremento delle iscrizioni permette la formazione di due classi ginnasiali e di una terza prima composta dagli studenti dei percorsi Cambridge del classico e dell’europeo. Nel complesso, quindi, il sistema delle scuole superiori teramane mostra un quadro complessivamente stabile, con alcuni istituti in crescita e altri che mantengono i numeri degli anni precedenti. L’unica vera criticità resta quella del convitto Delfico, ancora alle prese con gli effetti dello spostamento dalla sede storica e con la necessità di spazi e strutture adeguate per sostenere pienamente la propria offerta formativa.