
Dopo Teramo, anche Fossacesia entra nella corsa per diventare Capitale italiana del libro 2027. E la sfida, tutta abruzzese, si accende. Se il capoluogo aprutino ha già annunciato la propria candidatura, ora anche la cittadina della Costa dei Trabocchi guarda allo stesso traguardo. L’idea nasce dopo la delusione per il titolo di Capitale del mare 2026, sfumato ieri con l’assegnazione a Ravenna. Ma proprio da quella mancata vittoria arriva lo stimolo a rilanciare. L’associazione di promozione sociale “I Trabocchi” ha infatti inviato al sindaco Enrico Di Giuseppantonio una proposta di collaborazione per sostenere la candidatura di Fossacesia al titolo promosso dal ministero della Cultura. Il progetto mette al centro libri e lettura come strumenti per valorizzare la storia e l’identità della costa, trasformando il paesaggio in uno spazio narrativo in cui la memoria diventa racconto. L’idea è rafforzare il sistema bibliotecario e scolastico, favorire l’inclusione e rendere la comunità protagonista del percorso culturale. Simbolo della candidatura sarebbero proprio i trabocchi, le antiche macchine da pesca sul mare Adriatico celebrate anche da Gabriele D’Annunzio, immaginati come luoghi di lettura, incontri e narrazione. «Il progetto assume il trabocco come matrice simbolica», spiega il presidente dell’associazione, Valerio Nardone. «Nella nostra proposta il trabocco diventa metafora del libro: come il trabocco pesca dal mare, il libro pesca memoria, conoscenza e futuro». L’obiettivo è trasformare queste strutture in presìdi culturali, con reading, incontri con autori e iniziative letterarie che abbiano il mare come scenografia naturale. La proposta punta anche a integrare programmazione culturale e offerta turistica, con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione e ampliare l’attrattività della costa. Tra le iniziative previste ci sono la raccolta delle storie dei traboccanti e laboratori con le scuole, per costruire un percorso partecipativo capace di lasciare un’eredità stabile alla comunità. Così, mentre Teramo prepara il proprio dossier, anche Fossacesia si affaccia sulla stessa competizione. Una sfida che potrebbe trasformarsi in un duello tutto abruzzese per il titolo di Capitale italiana del libro 2027.

