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Un viaggio di nozze che non è mai iniziato è finito al centro di una vicenda giudiziaria durata anni. La Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato la condanna per truffa nei confronti di una donna di 60 anni accusata di aver raggirato una giovane coppia di sposi. I fatti risalgono al 2018. Dopo il matrimonio, i due coniugi si erano rivolti a un’agenzia di viaggi del centro storico dell’Aquila per organizzare la luna di miele. Il pacchetto proposto prevedeva un itinerario negli Stati Uniti seguito da alcune tappe in Messico. Il costo complessivo del viaggio era di 7.700 euro, somma che la coppia aveva versato interamente confidando di partire di lì a poco. Con l’avvicinarsi della data prevista per la partenza, però, sono iniziati i problemi. Quando gli sposi si sono presentati in agenzia per ritirare i documenti di viaggio, è stato comunicato loro che la prenotazione non poteva essere completata a causa di presunti disguidi bancari. Dopo vari tentativi di ottenere un rimborso, la donna aveva consegnato alla coppia un assegno dello stesso importo. Il titolo, tuttavia, si è rivelato inutilizzabile perché collegato a un conto corrente chiuso da tempo. A quel punto, racconta il Messaggero, i coniugi hanno deciso di presentare denuncia. Il procedimento penale si è concluso con la condanna dell’imputata a nove mesi di reclusione con pena sospesa, sentenza ora confermata anche in appello. Ai due sposi è stato riconosciuto anche un risarcimento per i danni morali, rideterminato in secondo grado in 3.500 euro oltre alle spese legali.

foto: elaborazione AI - certastampa digital