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INTERVENTO CHIRURGICO PIEDE 31edd986fd 20
Tre morti improvvise, tre famiglie travolte dal dolore e una scelta capace di trasformare la perdita in speranza. In pochi giorni, tra gli ospedali di Pescara e dell’Aquila, tre storie di grande sofferenza si sono intrecciate con un gesto di straordinaria generosità: la donazione degli organi. Una decisione che permetterà a quattordici pazienti in lista d’attesa di ricevere un trapianto e una nuova possibilità di vita. Le prime due storie arrivano dall’ospedale di Pescara, dove nei giorni scorsi sono state portate a termine due procedure di prelievo multiorgano. Il primo donatore era un uomo di 59 anni di Civitella Casanova, morto a causa di una improvvisa e irreversibile emorragia cerebrale. Dopo la certificazione della morte con criteri neurologici, avvenuta il 5 marzo nel reparto di Rianimazione, la famiglia ha autorizzato il prelievo degli organi. Sono stati prelevati cuore, polmoni, fegato, reni e cornee. Gli organi sono stati destinati a pazienti in attesa di trapianto in Lombardia, Veneto, Sicilia, Abruzzo e Lazio, offrendo una concreta possibilità di cura ad almeno otto persone.
La seconda donazione riguarda invece un uomo di 42 anni di Casoli, deceduto per le complicanze irreversibili di un arresto cardiaco. Anche in questo caso la famiglia, nonostante il dolore, ha scelto di rispettare la volontà del proprio caro autorizzando la donazione. Sono stati prelevati fegato e reni. Gli organi sono stati destinati a tre pazienti in lista d’attesa, grazie anche al lavoro delle équipe chirurgiche arrivate dall’Aquila e da Roma.
La terza storia arriva invece dall’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Qui i familiari di un operaio di 45 anni morto dopo alcuni giorni di ricovero in Rianimazione per una grave emorragia cerebrale, hanno deciso di compiere lo stesso gesto di generosità. I reni sono stati destinati all’ospedale dell’Aquila, mentre il fegato è stato trasferito al San Camillo di Roma. 
Tre tragedie che hanno lasciato famiglie e comunità nel dolore, ma che grazie a una scelta di grande altruismo hanno aperto una strada di speranza per quattordici persone.