Il gruppo Rolli ha annunciato il trasferimento del reparto confezioni della Salpa dallo stabilimento di Roseto degli Abruzzi a quello di Alanno. Una decisione che, secondo il sindacato, rischia di avere pesanti ripercussioni sull’occupazione locale e che arriva mentre i lavoratori sono già in stato di agitazione da mesi.
La comunicazione è stata resa nota durante un incontro in Confindustria. L’azienda avrebbe informato i rappresentanti dei lavoratori della scelta di spostare il reparto, prospettando il trasferimento ad Alanno per una ventina di dipendenti attualmente impiegati a Roseto. I criteri indicati per la selezione sarebbero quelli dell’anzianità di servizio e della professionalità.
Per chi non accetterà o non rientrerà tra i lavoratori trasferiti, l’ipotesi è una ricollocazione parziale nel reparto produzione. In altri casi, però, potrebbe aprirsi la prospettiva della perdita del posto di lavoro.
Secondo la Flai Cgil di Teramo, la decisione si inserisce in un quadro già critico. Dal 2018 a oggi, infatti, il numero dei lavoratori stagionali nello stabilimento sarebbe sceso drasticamente: da 945 a 354 unità, poco più di un terzo rispetto a sette anni fa.
I lavoratori sono in mobilitazione da mesi anche per il mancato rinnovo del contratto integrativo aziendale e per le condizioni di precarietà che il sindacato chiede di affrontare attraverso un nuovo accordo migliorativo, che includa anche la revisione dell’intesa firmata in Regione nel 2018.
“Ci troviamo in una situazione paradossale – commenta Cristiana Bianucci, segretaria provinciale della Flai Cgil di Teramo – perché oltre alla riduzione significativa del personale ci viene chiesta anche ulteriore flessibilità. L’azienda vorrebbe formalizzare la massima disponibilità al lavoro straordinario e domenicale, ponendo questa richiesta come condizione per discutere il rinnovo dell’integrativo”.
Secondo il sindacato, durante l’incontro di ieri nessuna delle richieste avanzate dai lavoratori sarebbe stata presa in seria considerazione. “L’unica certezza – aggiunge Bianucci – è la perdita sistematica di posti di lavoro”.
Nel quadro delle criticità rientra anche la situazione dei servizi esternalizzati, come pulizie e lavaggio. In dieci anni i lavoratori del settore avrebbero affrontato sette cambi di appalto, con una progressiva riduzione delle tutele e delle retribuzioni, oltre a un peggioramento della qualità del servizio.
La Flai Cgil fa sapere che continuerà a seguire l’evolversi della vicenda. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi confronti con i lavoratori per valutare eventuali iniziative e le possibili azioni da intraprendere.

