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Screenshot_2026-03-22_alle_05.49.45.pngDal gratta e vinci alla carta da bollo, il gesto romantico viene trasformato in un caso giudiziario sempre più intricato. A Carsoli, la vicenda del gratta e vinci da 500mila euro continua ad arricchirsi di nuovi sviluppi, mentre resta ancora senza traccia la donna che avrebbe incassato la vincita. Tutto nasce l’8 marzo, quando un uomo acquista un biglietto da 5 euro in un bar del centro commerciale e lo regala alla compagna al posto della classica mimosa. Il tagliando si rivela vincente: mezzo milione di euro. Dopo aver verificato la vincita anche con il barista, la donna avrebbe depositato il biglietto in banca e, da quel momento, ha fatto perdere le proprie tracce. Non è più rientrata a casa e ha smesso di rispondere al telefono, lasciando il compagno senza spiegazioni. L’uomo, convinto di avere diritto almeno a una parte della somma, inizialmente aveva annunciato l’intenzione di rivolgersi ai carabinieri. Ora però la vicenda ha preso una piega ulteriore: è stato presentato un esposto alla Guardia di Finanza, con l’obiettivo di fare chiarezza sulla titolarità del biglietto e sull’incasso della vincita. Al centro della questione c’è proprio la natura del “regalo”: secondo una prima ricostruzione, il tagliando sarebbe stato acquistato da lui ma consegnato subito alla compagna, circostanza confermata anche dal titolare della ricevitoria. Nel frattempo, mentre si apre il fronte legale, la donna resta irreperibile. Nessun contatto, nessuna comunicazione ufficiale: un’assenza che alimenta interrogativi e rende ancora più complessa una vicenda già delicata.