Colori intensi, decori vibranti, richiami mediterranei: è dalla Sicilia, che prende forma la nuova visione pasquale firmata da Evandra De Rosa. Un immaginario fatto di maioliche luminose, motivi floreali e dettagli che raccontano una tradizione antica, reinterpretata con sensibilità contemporanea. Una Sicilia evocata, più che dichiarata, che diventa ispirazione e linguaggio estetico. È proprio questa suggestione a guidare la nuova collezione pasquale de “L’Oro di Eva”, realtà artistica con radici a Castelli, dove la ceramica è storia e identità. Ma qui la tradizione abruzzese si apre al dialogo, si lascia contaminare, accoglie nuove influenze e le trasforma in qualcosa di unico. Il risultato è una fusione raffinata tra due culture ceramiche: la solidità della scuola castellana e la vivacità decorativa siciliana, che sta spopolando sul web, richiamando attenzioni da ogni angolo d'Italia e non solo. Ogni creazione nasce da un processo artigianale lento e accurato. Le forme prendono vita tra le mani dell’artista, vengono modellate, incise e dipinte con una cura quasi rituale. I colori si accendono, i dettagli si moltiplicano, le superfici raccontano storie. Campane pasquali leggere ed eleganti si vestono di rose, fiocchi e piccoli coniglietti, ma è nella scelta cromatica e nei motivi decorativi che emerge con forza l’anima siciliana della collezione. Non sono semplici oggetti, ma vere e proprie narrazioni materiche. Ogni pezzo è unico, irripetibile, carico di identità. La ceramica diventa così un ponte tra territori, un linguaggio capace di unire tradizioni diverse in un equilibrio armonico. Questa visione si riflette anche nelle bomboniere, pensate come piccoli scrigni di bellezza e significato. Non più doni standardizzati, ma creazioni che parlano di artigianalità e ricerca. Accanto alla ceramica, trovano spazio eccellenze abruzzesi come olio extravergine e liquori artigianali, in un incontro tra gusto e forma che arricchisce ulteriormente l’esperienza. “L’Oro di Eva” sceglie così di raccontare la Pasqua attraverso un’estetica nuova, dove il Sud diventa ispirazione e la tradizione si rinnova senza perdere autenticità. Un invito a lasciarsi sorprendere, a riscoprire il valore delle cose fatte a mano, a portare nelle proprie case non solo oggetti, ma emozioni. E in questa fusione di terre, colori e saperi, la Pasqua trova una nuova voce: più intensa, più calda, profondamente umana. In fondo, Castelli è nella Valle Siciliana, no?

