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Si è finto procuratore sportivo, promettendo ad un allenatore un ingaggio in Spagna. Per la precisione, promettendo ad Archimede Graziani, allora alla guida dell’Avellino, un ingaggio nello Sporting Gijón, squadra della seconda divisione spagnola. E per questo, gli avrebbe chiesto una somma di denaro. La storia, raccontata dal Messaggero, è oggi un fascicolo del Tribunale di Avezzano, a carico di un 45enne di origine pugliese, residente ad Aielli, accusato di truffa continuata: secondo la ricostruzione, nel 2018 avrebbe convinto il tecnico toscano, inizialmente diffidente, ad accettare l’offerta dopo essere stato sollevato dall’incarico in Irpinia e che, a quel punto avrebbe coinvolto anche alcuni collaboratori, pronti a seguirlo nella nuova esperienza. A tutti venne chiesto un anticipo di mille euro, presentato come cauzione necessaria per definire l’accordo. Una volta incassato il denaro, l’uomo continuò a richiedere ulteriori somme per organizzare il viaggio. Tuttavia, i biglietti aerei forniti si rivelarono inutilizzabili già al momento del check-in a Roma. Si tentò allora una partenza via nave, includendo anche il trasporto dell’auto, ma anche in questo caso i documenti risultarono irregolari. Insospettiti, i membri dello staff contattarono l’agenzia che avrebbe emesso i titoli di viaggio, scoprendo che non erano mai stati pagati. Da lì la consapevolezza di essere stati raggirati.