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Il 17 marzo scorso, infatti, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha ribadito la piena applicabilità dell’articolo 5 del Decreto Legislativo 38/2021, relativo alla gestione degli impianti sportivi. Una norma che consente l’affidamento diretto in presenza di precise condizioni, tra cui la presentazione di una proposta da parte di un’associazione sportiva senza fini di lucro e l’esistenza di un unico progetto per la riqualificazione della struttura.
Secondo il Circolo Tennis Silvi, tali condizioni sarebbero state pienamente rispettate attraverso una serie di proposte progettuali presentate tra il 2024 e il 2025. Nonostante ciò, l’Amministrazione comunale avrebbe scelto di non applicare questa procedura, optando per percorsi alternativi che – sempre secondo l’associazione – avrebbero prodotto solo ritardi, spese inutili e immobilismo.
Nel frattempo, la situazione dei campi è sotto gli occhi di tutti: impianti chiusi, strutture sempre più degradate e nessun servizio per la cittadinanza. Un quadro che il Circolo definisce “simbolo di inefficienza amministrativa”, sottolineando come avrebbe potuto garantire sin da subito apertura, gestione e riqualificazione nel rispetto della legge.
L’associazione chiama ora in causa direttamente il sindaco e gli assessori competenti, chiedendo una risposta pubblica e trasparente. Con l’estate ormai alle porte, la domanda è una sola: quale sarà il futuro dei campi da tennis di Silvi?
Il riferimento al recente documento ANAC viene definito “tombale”, tanto da escludere – secondo il Circolo – qualsiasi interpretazione diversa da quella già indicata dall’Autorità. E il messaggio finale è chiaro: l’impianto deve tornare a essere un luogo di aggregazione per la comunità, non l’ennesimo caso irrisolto.


Mauro Di Concetto