A Silvi Paese cresce la preoccupazione tra i residenti per le condizioni sempre più critiche della viabilità locale, aggravate dal dissesto idrogeologico e dalle previsioni di forte maltempo attese per giovedì 26. I cittadini hanno avanzato una richiesta urgente all’amministrazione comunale affinché vengano adottate misure preventive immediate per evitare disagi e situazioni di pericolo. Da oltre un anno la popolazione è costretta a fare i conti con pesanti limitazioni alla circolazione a causa della frana che ha interessato la SP 29. A questo si è aggiunto recentemente un nuovo smottamento lungo la Strada Panoramica, che ha provocato l’evacuazione di alcune abitazioni e reso inagibili diversi edifici. Nel frattempo, il manto stradale continua a mostrare segni evidenti di cedimento, con crepe e deformazioni che si riaprono nonostante gli interventi di ripristino. Particolarmente allarmante, secondo i residenti, è anche la situazione del costone sovrastante la Strada Panoramica, che presenta segnali di possibile cedimento imminente. Un quadro che, ricordano i cittadini, ha già attirato in passato l’attenzione dei media nazionali. Alla luce di queste criticità e in vista dell’ondata di maltempo prevista, i residenti si appellano al sindaco Andrea Scordella e all’amministrazione comunale affinché vengano adottate soluzioni rapide e concrete. Tra le proposte avanzate, quella di istituire un circuito a senso unico per regolare l’accesso e l’uscita da Silvi Paese: ingresso dallo stradone attraverso la bretella con inversione del senso di marcia su via San Rocco, e uscita dalla piazza tramite via Santa Lucia verso la SP 29, con deviazione su via Palmisano in direzione Silvi Marina. In alternativa, viene suggerito il ripristino del doppio senso di circolazione su via San Rocco mediante l’installazione di un semaforo provvisorio. I cittadini sottolineano la necessità di interventi tempestivi per evitare che centinaia di residenti restino isolati o in difficoltà nei prossimi giorni. Allo stesso tempo, ribadiscono l’urgenza di una soluzione definitiva, chiedendo la riapertura della SP 29, promessa da oltre un anno, fondamentale per alleggerire i disagi e sostenere anche le attività economiche della zona. Pur consapevoli che il problema del dissesto idrogeologico richieda interventi strutturali complessi e tempi lunghi, i residenti chiedono alle istituzioni un’azione immediata sul fronte della prevenzione, per limitare i rischi e garantire la sicurezza della comunità.

