La provincia di Teramo è alle prese con un’ondata di maltempo legata a una perturbazione di origine islandese, ma nelle prossime ore potrebbe essere interessata anche da un fenomeno piuttosto insolito per queste latitudini: il cosiddetto “tropical like cyclone” (Tlc), spesso definito anche Medicane, ovvero una sorta di uragano mediterraneo. Si tratta di un sistema ibrido che si sviluppa nel Mar Mediterraneo e che, rispetto alle normali perturbazioni, trae energia dal calore accumulato nelle acque marine. Eventi di questo tipo sono più frequenti lungo le coste meridionali, in particolare tra Sicilia e Calabria, e si verificano raramente più a nord. In questo caso, però, potrebbero coinvolgere anche l’Adriatico centrale. La loro formazione è favorita dal contrasto tra masse d’aria fredda e temperature del mare ancora elevate, in un contesto climatico sempre più influenzato dal riscaldamento globale, che aumenta l’energia disponibile nell’atmosfera. Secondo le previsioni, nelle prossime ore si registreranno un sensibile calo delle temperature, raffiche di vento intense e condizioni marine molto agitate, con onde che sull’Adriatico potrebbero raggiungere anche il metro e mezzo. Attese inoltre altre nevicate a quote insolitamente basse, con accumuli significativi nelle aree montane come i Prati di Tivo e Prato Selva. Le condizioni dovrebbero migliorare parzialmente nella giornata di domenica, anche se la settimana di Pasqua si preannuncia ancora instabile e piuttosto fredda. Piogge e perturbazioni continueranno infatti a interessare il territorio, confermando una tendenza primaverile poco stabile. Guardando più avanti, la stagione appena iniziata potrebbe risultare dinamica e spesso piovosa, caratterizzata da frequenti ingressi di aria nord-atlantica e possibili episodi nevosi a quote più basse del normale per il periodo. L’estate, invece, dovrebbe mantenersi più regolare, senza eccessi di caldo, con qualche temporale soprattutto nelle zone interne, anche in relazione alle abbondanti nevicate invernali.

