La violenta mareggiata che sta interessando la costa in queste ore ha raggiunto anche il porto di Giulianova, dove il moto ondoso è riuscito a superare le difese e a penetrare all’interno dello scalo, causando danni e momenti di forte preoccupazione. L’episodio più critico ha coinvolto una vongolara ormeggiata nell’area interna: la pressione esercitata dal mare ha ceduto una delle cime, mettendo a rischio l’imbarcazione e richiedendo un intervento tempestivo per evitare conseguenze peggiori. L’accaduto riaccende il dibattito sull’efficacia degli interventi effettuati negli ultimi anni all’imboccatura del porto. Se da una parte le opere hanno migliorato alcune condizioni di accesso e manovra, dall’altra continuano a emergere dubbi tra gli addetti ai lavori, soprattutto durante le fasi di maltempo più intenso. Diversi operatori segnalano infatti che, in presenza di mareggiate particolarmente forti, il sistema di protezione non sarebbe ancora in grado di bloccare del tutto l’ingresso delle onde, con ripercussioni sulla sicurezza di barche e strutture. Un problema che si ripresenta nel tempo e che, alla luce degli ultimi episodi, potrebbe riportare al centro dell’attenzione la necessità di nuovi interventi per rafforzare la protezione del porto, nodo strategico per la pesca e le attività marittime lungo la costa teramana.

