×

Avviso

Non ci sono cétégorie

Un’ondata improvvisa di freddo ha investito l’Abruzzo, portando con sé grandinate violente e nevicate insolite per il periodo, con effetti pesanti su campagne e attività agricole. Le temperature in picchiata hanno colto di sorpresa il territorio, aggravando una situazione già delicata per molte coltivazioni. Le criticità più evidenti si concentrano nelle province di Chieti e Pescara, in centri come Tornareccio, Casoli, Sant’Eufemia a Maiella e Caramanico Terme. Disagi segnalati anche nel Teramano, in particolare a Prati di Tivo, e in alcune zone dell’Aquilano. Le precipitazioni, ancora in corso in diverse aree, stanno provocando accumuli significativi anche lungo la costa, dove si registrano episodi diffusi di grandine e neve. In alcune località, come Vasto e Casalbordino, il manto bianco ha raggiunto i 15 centimetri. A destare maggiore allarme è l’impatto sulle fioriture, già in fase avanzata e ora compromesse dal gelo. Un danno che rischia di tradursi in un drastico calo della produzione agricola e in una riduzione delle risorse disponibili per le api, con conseguenze dirette sull’impollinazione. Per una valutazione precisa dei danni alle colture bisognerà attendere la fine del maltempo, anche perché in molte zone è ancora impossibile accedere ai terreni. Al momento non si segnalano particolari problemi per olivi e seminativi, mentre cresce la preoccupazione per la vite, soprattutto per varietà precoci come Chardonnay e Pinot, attualmente in una fase particolarmente vulnerabile. Timori anche per le produzioni orticole, con possibili ripercussioni sul carciofo, specie nell’area del Vastese. Nelle zone interne, come Caramanico Terme, alcuni giovani agricoltori si sono attivati con i trattori per sgomberare neve da strade e campi, segno tangibile delle difficoltà che il settore sta affrontando. “Ci troviamo davanti all’ennesimo episodio climatico estremo che mette in ginocchio le aziende agricole e l’economia locale”, evidenzia Coldiretti Abruzzo, che ha già sollecitato la Regione a verificare i presupposti per dichiarare lo stato di calamità naturale e attivare misure di sostegno. L’emergenza riporta al centro il tema della gestione del rischio: sempre più necessario rafforzare strumenti come le assicurazioni agevolate e pianificare interventi strutturali per fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici.

657413515_1607250284173798_5033093816901059_n.jpg657054942_1607250307507129_5996434068003993123_n.jpg