×

Avviso

Non ci sono cétégorie

dorafane.jpegIsolati dall’asfalto che non c’è più, costretti a combattere con una strada che, più che collegare, separa. È il racconto amaro di Dora Fanè, residente da sempre a Piano Delfico, una contrada del Comune di Teramo che oggi vive una condizione di crescente disagio. Per raggiungere la sua abitazione bisogna percorrere la stessa strada che conduce fino al ristorante “Casa Delfico”. Fin lì, la situazione è ancora accettabile. Ma subito dopo, l’asfalto lascia spazio a una vera e propria mulattiera: un tratto dissestato, irregolare, reso ancora più pericoloso dalle intemperie. «L’ultima volta che hanno fatto l’asfalto era 25 anni fa, da allora niente», racconta la signora Dora «Per tornare a casa dobbiamo affrontare un safari, con il rischio di restare tagliati fuori quando piove e il terreno smotta». Una situazione che, secondo la residente, non è più sostenibile. Le difficoltà non riguardano solo il disagio quotidiano, ma anche la sicurezza: in caso di emergenze, infatti, raggiungere le abitazioni diventa complicato, se non impossibile. «Siamo anche noi cittadini del Comune di Teramo e ci meritiamo considerazione», aggiunge con amarezza. «Il Comune dovrebbe pensare a noi, non ai concerti e alle feste». Parole che suonano come un appello alle istituzioni locali, chiamate a intervenire su una problematica che si trascina da anni. Intanto, a Piano Delfico, la strada resta quella di sempre: sterrata, fragile e simbolo di un’altra Teramo, quella che chiede soltanto di non essere dimenticata.