Una ferita profonda nel cuore di Silvi Paese, dove la frana che ha colpito l’area nei giorni scorsi ha provocato danni stimati in almeno 4 milioni di euro, mettendo in ginocchio abitazioni e infrastrutture. Un bilancio pesante, mentre resta alta la preoccupazione per la stabilità del versante. Da domani entrerà in funzione un sistema di monitoraggio con sensori installati nella zona interessata, che serviranno a controllare in tempo reale eventuali movimenti del terreno. Un passaggio ritenuto fondamentale in attesa degli interventi strutturali necessari per la messa in sicurezza dell’area. Intanto resta aperto il nodo sulle cause del cedimento. Tra le ipotesi più accreditate, secondo diversi residenti, ci sarebbe l’infiltrazione d’acqua nel sottosuolo, legata alla rete fognaria, che avrebbe progressivamente indebolito il terreno fino al crollo, trascinando con sé anche alcune abitazioni. Una versione che però viene respinta dal sindaco, che invita alla prudenza e sottolinea come saranno gli accertamenti tecnici a chiarire con esattezza le responsabilità e l’origine del dissesto. Di diverso avviso i cittadini della zona, che parlano di segnali evidenti già da mesi. Crepe, smottamenti e piccoli cedimenti sarebbero stati segnalati più volte, senza però interventi risolutivi. Un allarme rimasto, secondo loro, inascoltato fino al verificarsi del disastro. Ora la priorità resta la sicurezza, con il monitoraggio continuo e la pianificazione degli interventi per evitare ulteriori cedimenti. Sullo sfondo, però, resta anche la richiesta di verità da parte di una comunità che chiede risposte su quanto accaduto e su eventuali responsabilità.




