Finalmente ce l’hanno fatta. Non ci sono più ostacoli all’avvio dei lavori di ripristino post-sisma nella sede della prefettura: il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da una delle ditte escluse dalla gara, sbloccando definitivamente l’intervento. Nei prossimi giorni l’impresa teatina De Cesare potrà prendere possesso dell’edificio e avviare il cantiere da 11,2 milioni di euro, destinato alla riparazione dei danni causati dai terremoti del 2016-2017 e al consolidamento strutturale. Lo stabile su corso San Giorgio, rimasto sempre agibile, presentava comunque lesioni e criticità emerse dopo i controlli successivi al sisma, rendendo necessari lavori di adeguamento. L’iter, gestito dall’Ufficio speciale per la ricostruzione, è stato complesso anche per i vincoli architettonici e i pareri richiesti da Soprintendenza e Anac. L’appalto è stato aggiudicato con un ribasso del 30% su una base di oltre 7 milioni. A contestare l’esito era stata la Edil Domus di Roccaraso, terza classificata, che aveva sollevato dubbi sui costi per la sicurezza. Tuttavia, secondo l’Usr, le giustificazioni fornite dall’azienda vincitrice sono risultate valide. Il Tar ha quindi escluso motivi urgenti per bloccare i lavori: il ricorso non produrrà effetti e il cantiere può partire.

