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Controlli serrati nel fine settimana per contrastare il fenomeno degli animali avvelenati. I Carabinieri Forestali di Torricella Sicura, affiancati dalle Unità Cinofile Antiveleno del Reparto Parco di Assergi, hanno battuto palmo a palmo il territorio comunale alla ricerca di esche pericolose.PHOTO-2026-03-30-14-24-09.jpgPHOTO-2026-03-30-14-25-02.jpg

Un’attività mirata a prevenire una pratica tanto diffusa quanto pericolosa. L’uso dei veleni, infatti, non solo è illegale, ma rappresenta una minaccia concreta per animali domestici e fauna selvatica, con rischi anche per l’uomo e per l’ambiente. Le sostanze tossiche possono contaminare suolo e acque, colpendo indiscriminatamente e mettendo a rischio soprattutto i soggetti più vulnerabili.

Il fenomeno resta sotto osservazione in tutta la provincia di Teramo. Il Gruppo Carabinieri Forestale ha infatti condotto un’analisi approfondita per orientare i controlli sull’utilizzo di esche avvelenate e sull’impiego illecito di agrofarmaci. I dati raccolti indicano che, pur essendo in lieve calo, l’avvelenamento degli animali continua a rappresentare un problema significativo.

Particolarmente critiche alcune aree del territorio, dove gli episodi si ripetono con frequenza. Sono state individuate 14 zone considerate “hotspot”, caratterizzate da casi ravvicinati nel tempo e nello spazio.

Le indagini tossicologiche hanno evidenziato nel tempo la presenza di ben 32 diverse sostanze attive, spesso utilizzate in combinazione tra loro. Le tipologie di veleno variano in base al contesto: aree urbane, zone agricole o ambienti rurali e forestali. Un dato che conferma come vengano impiegate sostanze facilmente reperibili in base alle attività svolte nei territori interessati.

Determinante il contributo delle unità cinofile antiveleno, impegnate nella ricerca di bocconi contaminati e carcasse, con l’obiettivo di raccogliere prove e bonificare le aree a rischio.

Nel corso dei controlli effettuati a Torricella Sicura non sono state rinvenute esche avvelenate. Un segnale positivo, ma che non abbassa il livello di attenzione.

Le operazioni proseguiranno nei prossimi mesi anche in altri comuni della provincia, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza per gli animali e per i cittadini.