



Si è svolta stasera nella sala consiliare del Comune una riunione operativa per fare il punto sui danni provocati dal maltempo che ha colpito Puglia, Abruzzo e Molise. All’incontro ha partecipato il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, affiancato dal presidente della Regione Marco Marsilio e dal direttore dell’Agenzia regionale Maurizio Scelli, dopo un sopralluogo in elicottero sulle aree più colpite.
A partire da martedì, o al più tardi mercoledì, sarà attiva sul sito dell’Agenzia regionale di Protezione Civile una piattaforma dedicata alla raccolta delle segnalazioni dei danni. I dati serviranno per predisporre il dossier da allegare alla richiesta di stato di emergenza nazionale da inoltrare al Governo.
Al tavolo c'erano i principali referenti istituzionali: il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, il professor Sciarra, il sindaco Andrea Scordella e l’assessore alla Protezione civile Gianpaolo Lella. Presenti anche il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore Umberto D’Annuntiis, il parlamentare Guido Liris e la consigliera regionale Marilena Rossi.
Durante la visita in Molise, Ciciliano ha sottolineato la gravità della situazione: le ricerche della persona dispersa sono state intensificate e proseguiranno senza sosta. Il sopralluogo ha evidenziato criticità importanti, in particolare lungo la statale Adriatica 14 e per il crollo del ponte sul fiume Trigno, infrastruttura strategica per l’intera dorsale adriatica. Un intervento rapido sarà necessario per ripristinare la viabilità. Il capo della Protezione Civile ha inoltre evidenziato la necessità di un cambio di approccio nella gestione del territorio, per evitare il ripetersi di simili emergenze nel futuro. Marsilio ha ringraziato il Dipartimento nazionale per il supporto, definendolo efficace e tempestivo. Ha ricordato i giorni difficili affrontati con le sale operative attive senza sosta e decine di comuni coinvolti, sottolineando la sinergia tra tutte le componenti del sistema di Protezione Civile. Il presidente ha confermato che è già partita la ricognizione dei danni da parte degli enti locali e che la richiesta dello stato di emergenza è già stata condivisa con il Governo, incluso il ministro Musumeci. La presenza del capo Dipartimento sul territorio, ha aggiunto, è la dimostrazione concreta dell’attenzione nazionale verso una situazione critica che interessa più regioni. Marsilio ha anche evidenziato l’importanza degli investimenti in prevenzione, citando opere come le vasche di espansione e gli interventi sugli invasi, che hanno già dimostrato la loro efficacia nel contenere i danni. L’obiettivo, ha spiegato, deve essere quello di rafforzare la resilienza del territorio, migliorandone la capacità di risposta agli eventi estremi. Nel corso dell’incontro è stato ribadito che, oltre ai fondi per l’emergenza, è fondamentale la capacità amministrativa di spendere le risorse in modo efficace. Un aspetto che richiede coordinamento tra Comuni, Regioni e strutture nazionali. Infine, è stato rivolto un ringraziamento alle prefetture coinvolte e a tutte le forze impegnate nelle operazioni, per il lavoro svolto in maniera coordinata. Un sistema che, pur tra difficoltà, ha dimostrato capacità di risposta, permettendo di contenere le conseguenze più gravi dell’emergenza.

