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La cucina teramana entra in aula e si trasforma in occasione di studio, confronto e valorizzazione del territorio. Oggi, all’Istituto Di Poppa-Rozzi di Teramo, è andata in scena “Virtù a confronto. Identità di un piatto”, iniziativa dedicata a uno dei simboli più rappresentativi della tradizione gastronomica locale.

A conquistare il riconoscimento per il miglior abbinamento è stata la proposta dello chef Alessandro De Antoniis: le sue virtù di mare, in una sfida che vedeva due versioni marinare e cinque di terra, sono state abbinate al vino Hadrianum di Atri, un pecorino che ha convinto la giuria per equilibrio e capacità di esaltare il piatto.

La sfida tra sette protagonisti

Dalle 11:30 di oggi, nella sala ristorante dell’istituto, sette realtà del territorio si sono confrontate per decretare la migliore interpretazione delle virtù e il miglior accompagnamento tra vino, birra o cocktail. Protagonisti i ristoranti Ebrius, Zenobi, La Greanseola, Tre Archi e La Cantina di Porta Romana, insieme allo stesso De Antoniis e alla chef Rosita Di Antonio.

Un piatto simbolo della tradizione

Le virtù rappresentano molto più di una ricetta: sono un racconto collettivo fatto di stagionalità, memoria familiare e cultura contadina. Diffuse in tutta la provincia, dal capoluogo fino alla costa, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, continuano a essere un elemento identitario fortemente sentito.

La varietà delle preparazioni è stata proprio uno degli aspetti centrali dell’iniziativa, che ha messo in luce differenze, tecniche e interpretazioni di un piatto che evolve nel tempo senza perdere le proprie radici.

Formazione e valorizzazione

La scelta dell’istituto alberghiero come sede dell’evento sottolinea il ruolo della scuola nella trasmissione del patrimonio enogastronomico locale. Un contesto in cui tradizione e innovazione si incontrano, offrendo agli studenti un’opportunità concreta di confronto con professionisti del settore.

Tradizione e nuove prospettive

Elemento distintivo della giornata è stata la ricerca dell’abbinamento ideale, capace di valorizzare le virtù in chiave contemporanea. Un approccio che apre la tradizione al dialogo con nuove sensibilità gastronomiche, tra vino, birra e mixology.

Per il territorio teramano, appuntamenti come questo rappresentano un’occasione per rafforzare il legame con le proprie radici e promuovere le eccellenze locali. Le virtù si confermano così non solo un piatto della tradizione, ma un simbolo capace di unire comunità, cultura e futuro.