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Screenshot_2026-04-20_alle_19.49.42.pngTra le pieghe rocciose dell’Abruzzo scolpito ta le montagne che salgono fino al Gran Sasso, il tempo sembra rallentare fino a farsi immobile. Scorre, ma sempre simile a sé stesso, fino a renderi immutabile. Eppure è qui, ad Ornano Grande, 450 abitanti, frazione del comune di Colledara, che si sta scrivendo una storia fatta di coraggio, radici e futuro. È la storia di Silvia Petrucci, 25 anni e uno sguardo che va oltre l’orizzonte e il tempo. È nata a Teramo, ma ha scelto di mettere radici in un piccolo borgo, dove la vita si misura ancora in relazioni vere e gesti quotidiani. È qui che ha incontrato l’amore della sua vita, ha costruito una famiglia e ha deciso di scommettere su un sogno che profuma di casa. Quel sogno ha un nome evocativo: “La cornice sul Gran Sasso”. Non è soltanto un minimarket, ma una visione. È l’idea che anche i luoghi più piccoli possano restare vivi, che la bellezza non debba essere abbandonata ma custodita, protetta e condivisa. In un tempo in cui tanti borghi rischiano di svuotarsi e spegnersi per mancanza di servizi, Silvia sceglie di restare. E, soprattutto, sceglie di esserci. Il suo minimarket, infatti, nasce come un punto di riferimento per tutta la comunità, con un’attenzione speciale verso le persone più fragili, quelle che non possono spostarsi facilmente e che trovano, in quel piccolo spazio, molto più di un negozio: trovano presenza, ascolto, vicinanza. Tra gli scaffali non ci sono solo prodotti, ma storie. Ci sono i sapori del territorio, le eccellenze locali, le tradizioni che resistono al tempo. Ogni scelta racconta un legame profondo con questa terra e con le sue radici. Silvia mette in gioco tutta se stessa: impegno, dedizione, cuore. E dietro ogni passo c’è una forza silenziosa ma fondamentale: la sua famiglia, che ha creduto in lei fin dal primo momento, sostenendola e incoraggiandola a non fermarsi. C’è poi un pensiero che accompagna ogni giorno questo cammino, un legame che va oltre il tempo: quello con sua madre Rita. Una presenza che Silvia sente accanto, come una protezione discreta e costante, certa che sarebbe stata orgogliosa di vedere quel sogno diventare realtà. Quella di Silvia è una storia che parla di scelte controcorrente, di giovani che non vanno via ma restano per costruire. È il racconto di un territorio che, grazie al coraggio e alla visione, può continuare a vivere e a crescere. Dopodomani, giovedì 23 aprile alle 17:00, “La cornice sul Gran Sasso” aprirà le sue porte. Non sarà solo un’inaugurazione, ma un momento di condivisione, un abbraccio collettivo, un segno concreto di speranza. Perché a volte basta un sogno, per accendere di nuovo la luce in un intero paese.