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Quella che sembrava una conoscenza online si è trasformata in una spirale di ricatti e minacce, culminata con una condanna pesante. Il Tribunale di Chieti ha inflitto tre anni e quattro mesi di reclusione, oltre a una multa di 618 euro, a una quarantenne originario della Costa d’Avorio e residente in Piemonte, ritenuto responsabile di estorsione ai danni di un 29enne teatino. I fatti risalgono al luglio 2023 e prendono avvio su una piattaforma di incontri, dove la vittima aveva avviato una chat con una donna che si presentava come “Cristina”. Dopo alcuni giorni di conversazioni a sfondo intimo, la donna aveva proposto una videochiamata durante la quale entrambi si erano esposti. Poco dopo, però, erano arrivate le richieste di denaro accompagnate dalla minaccia di diffondere le immagini. Il giovane aveva effettuato tre versamenti, per un totale di quasi 4mila euro, su carte prepagate. Nonostante i pagamenti, il materiale è stato comunque inviato ai colleghi della vittima, individuati attraverso i social. 


foto: elaborazione AI - certastampa digital