
Lo hanno trovato stremato, con un cavo d’acciaio stretto attorno al collo che rischiava di soffocarlo lentamente. Un orso bruno marsicano di circa 10-12 anni, dal peso di 193 chili, è stato salvato grazie a un delicato intervento degli operatori del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Dopo giorni di monitoraggio, l’animale – ribattezzato “Libero” – è entrato in una trappola tubolare, consentendo così ai veterinari di intervenire in sicurezza. Il laccio, posizionato da bracconieri, aveva già provocato lesioni evidenti. Alle operazioni hanno collaborato anche la Croce Verde di Civitella Roveto e un cittadino della zona. L’episodio si inserisce in un contesto allarmante: nei giorni scorsi sono stati segnalati anche casi di avvelenamento della fauna selvatica, in particolare lupi. Dal Parco parlano senza mezzi termini di bracconaggio: «Qualcuno ha piazzato un dispositivo illegale per uccidere animali selvatici. È un fatto gravissimo».

