Ex assessore, grande conoscitore del mondo segreto dei tartufi, appassionato d'arte, Giovanni Schiappa è stato il primo a presentare oggi la sua candidatura ufficiale a Sindaco di Castelli. Abbiamo deciso di conoscerlo meglio.
Avete presentato la lista “Per Castelli”. Da dove nasce questo progetto?
«Nasce direttamente dal paese, dall’ascolto quotidiano dei cittadini. “Per Castelli” non è un progetto calato dall’alto, ma il risultato di un confronto reale con la comunità. È una lista che rispecchia i bisogni, le idee e le aspettative di chi vive qui ogni giorno.»
Qual è l’elemento che vi distingue nel panorama politico locale?
«La coerenza. Abbiamo scelto di restare fedeli ai nostri valori fondanti, senza inseguire accordi o compromessi dettati esclusivamente da logiche elettorali. Crediamo che la credibilità passi proprio da questo: dire chiaramente chi siamo e cosa vogliamo fare.»
Quali sono le priorità del vostro programma?
«Il tema centrale è contrastare lo spopolamento. Per farlo vogliamo valorizzare le eccellenze del territorio. Penso all’arte della ceramica, al Liceo Grue, al Museo: sono pilastri identitari. Allo stesso tempo, ambiente e agricoltura possono diventare un volano per sviluppare un turismo sostenibile. Senza dimenticare il ruolo fondamentale delle associazioni e della vita comunitaria, che rappresentano il cuore pulsante del paese.»
Cosa significa per voi amministrare Castelli?
«Significa prendersene cura ogni giorno. Non è un impegno saltuario, ma una responsabilità costante.»
Lei insiste molto sulla figura del sindaco residente. Perché è così importante?
«Perché crediamo che un sindaco debba vivere il paese quotidianamente. Essere presenti significa conoscere davvero i problemi, ascoltare le persone, intervenire con tempestività. Solo così si può garantire quel contatto diretto e quell’attenzione continua che servono per amministrare con efficacia e, soprattutto, con autentica passione.»

