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berardini corneli zennaroA seguire  le dichiarazione stampa dei parlamentari M5S Antonio ZennaroFabio Berardini Valentina Corneli sui 3 milioni di euro destinati a Teramo e Provincia per opere di sviluppo sostenibile, assegnate dal MISE grazie alla norma Fraccarocontenuta nel Dl Crescita approvato dal Consiglio dei Ministri. In allegato la tabella con la ripartizione dei fondi stanziati per ogni singolo comune della provincia di Teramo.

(M5S) Teramo e provincia: dal Governo 3 milioni di euro per sviluppo sostenibile

Dei 500 milioni di euro che il Governo stanzierà in favore dei Comuni per opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile, 3 milioni saranno destinati ai comuni della provincia di Teramo, di cui 170 mila euro al capoluogo. A darne notizia sono i portavoce alla Camera dei deputati del Movimento 5 Stelle, Antonio Zennaro, Valentina Corneli e Fabio Berardini.

“È l’effetto della norma Fraccaro contenuta nell’articolo 31 del Decreto Crescita approvato dal Consiglio dei Ministri. L’obiettivo della norma – spiegano i deputati teramani – è quello di rilanciare le opere pubbliche nell’ottica della sostenibilità e del risparmio energetico. Dopo anni d’immobilismo e tagli del PD la crescita dei territori torna a essere una priorità per il Governo. Parliamo di risorse aggiuntive che daranno un importante impulso alla costa come alle aree interne, i Comuni potranno realizzare investimenti anche per la mobilità sostenibile, l’abbattimento delle barriere architettoniche e per la messa in sicurezza: dalle strade, alle scuole, al patrimonio pubblico.”

Le risorse, assegnate dal Ministero dello Sviluppo economico entro il 25 aprile per un totale di 500 milioni nell’anno 2019 a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione, verranno erogate a tutti i Comuni in proporzione alla popolazione residente. Sono previste soglie contributive che vanno dai 50mila euro per i comuni con popolazione fino a 5 mila abitanti ai 250 mila euro erogati in favore di quelli oltre i 250 mila abitanti. Ogni singola amministrazione potrà finanziare una o più opere pubbliche a condizione che esse non abbiano già ottenuto finanziamenti e siano aggiuntive rispetto a quelle già programmate. Il contributo sarà corrisposto in due quote di pari importo, la prima sarà a titolo di anticipazione, mentre la seconda sarà erogata come saldo con le procedure previste dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-20, sulla base di specifiche richieste avanzate dal Mise e dopo l’esito positivo dell’istruttoria avanzata dal ministero. Le opere dovranno essere avviate dai comuni entro il 15 ottobre 2019, pena la perdita del beneficio economico. 

 

TABELLA CON LA RIPARTIZIONE DEI FONDI

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