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tribuianisalviniCon la presente i consiglieri comunali Pietro Tribuiani (tra l’altro ex candidato sindaco e capogruppo Lega in consiglio comunale) e Gianni Mastrilli comunicano il proprio dissenso verso le scelte fatte in modo totalmente autoritario dal coordinatore regionale del Partito, senza condividerne nemmeno tempi e metodi, senza tener conto che la Sua autorità deriva dal consenso dei cittadini che democraticamente si sono espressi. Pertanto come naturale conseguenza non possiamo conformarci secondo la nostra coscienza alle Sue direttive e ci autosospendiamo dal Partito, rimanendo fedeli a quei programmi in cui metà dei cittadini hanno creduto.

Allo stesso tempo rinnoviamo la nostra collocazione nei banchi dell’opposizione in consiglio comunale, continuando a fare un’opposizione costruttiva così come abbiamo fatto sino ad adesso, con la consapevolezza di essere i veri vincitori della competizione elettorale e, se ci fossero state le regole sportive, l’attuale Sindaco sarebbe stato squalificato a vita e lo scudetto sarebbe stato assegnato al secondo classificato.

Una cosa è certa, il passaggio del Sindaco nella Lega, dopo che ha vinto al ballottaggio per appena 59 voti, proprio in quel partito a cui si è contrapposto durante tutta la campagna elettorale in modo “feroce”, e raccogliendo i voti necessari per potercela fare proprio di quegli elettori avversi al partito di Salvini, rappresenta lo svilimento della “democrazia e della volontà popolare”, un inganno per tutti, sia vinti che vincitori, dove si certifica che la politica è asservita alle logiche di potere.

A far data da oggi “parleremo” in modo autonomo e indipendente in quanto i valori su cui si fondava la nostra fiducia e il nostro impegno sono venuti meno.

 

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