Sulla vicenda dell’ex Palazzo della Sanità torna all’attacco Azione, che chiede al Comune di Teramo di portare immediatamente in Consiglio la delibera necessaria alla retrocessione urbanistica dell’area di Piazza Martiri Pennesi e alla conseguente delocalizzazione della nuova sede ARPA in via Campo Boario. A sollecitare l’amministrazione sono il capogruppo in Consiglio comunale Alessio D’Egidio e la segretaria comunale del partito Simona Mazzilli. «All’ultimo question time abbiamo chiesto all’assessore competente perché la delibera di Giunta del 17 giugno 2025 non sia mai arrivata in Aula — dichiarano —. Si tratta dell’atto che avvia formalmente la retrocessione urbanistica dell’area e consente di realizzare la nuova sede ARPA nell’ex mercato ortofrutticolo. Nonostante gli impegni assunti al tavolo tecnico, il Consiglio non è mai stato chiamato a esprimersi». La delibera di Giunta n. 224 del 17 giugno 2025 recepisce infatti le risultanze del tavolo tecnico istituzionale e affida al dirigente dell’Area 7 la predisposizione dell’atto consiliare per rendere inedificabile il sedime di Piazza Martiri Pennesi. Un passaggio ritenuto indispensabile per liberare definitivamente l’area dall’edificazione e trasferire uffici e laboratori ARPA nel sito individuato in via Campo Boario. Azione ricorda che già nel verbale del tavolo tecnico del 5 giugno 2025 — sottoscritto da Comune, Provincia e ARPA — si indicava chiaramente la necessità del voto del Consiglio comunale quale avvio della procedura di retrocessione, presupposto per la delocalizzazione nel lotto catastale individuato. «In Aula — prosegue D’Egidio — ci è stato risposto che si attendeva un pronunciamento della Provincia. In realtà quel passaggio consiliare era necessario a prescindere, come dimostrano gli atti». Per gli esponenti del partito, con l’accertamento definitivo della proprietà dell’area in capo ad ARPA, vengono meno anche gli ultimi ostacoli procedurali. «Si è perso tempo prezioso — affermano — e su partite strategiche per la città il tempo è decisivo». Il timore espresso è che, in assenza di un indirizzo formale del Consiglio comunale, ARPA possa procedere autonomamente con demolizione e ricostruzione nell’attuale sito di Piazza Martiri Pennesi, contraddicendo l’indirizzo emerso nei tavoli tecnici e la richiesta di una parte della cittadinanza di restituire la piazza alla fruizione pubblica. «Ora non ci sono più scuse né rinvii — concludono D’Egidio e Mazzilli —. La delibera di retrocessione urbanistica va portata subito in Consiglio, votata e attuata, dando finalmente seguito agli impegni presi con i cittadini teramani».

