Parere negativo della Soprintendenza sul progetto di riqualificazione dell’ex hotel Mion, chiuso da oltre sette anni. Secondo l’ente, gli edifici previsti sul retro della struttura risultano troppo alti e fuori scala rispetto al contesto urbanistico e paesaggistico. Il piano della Nuova Phoenix srl, proprietaria dell’immobile, prevede la demolizione e ricostruzione dell’hotel e un consistente ampliamento sul retro. La variante porterebbe la superficie da circa 3.971 metri quadrati a oltre 7.715, con un aumento dell’altezza massima da 14,5 a 21 metri. Per la Soprintendenza queste modifiche altererebbero i rapporti visivi e l’equilibrio del paesaggio tutelato. Tutti gli altri enti coinvolti nella conferenza dei servizi hanno espresso parere favorevole, ma la valutazione paesaggistica negativa ha determinato l’esito complessivo sfavorevole. Il progetto prevede la realizzazione di un condhotel con ristorante panoramico, spa, sala conferenze da 600 posti e struttura a cinque stelle per il 60%, mentre il restante 40% sarebbe destinato a case vacanza. L’investimento stimato è tra i 15 e i 20 milioni di euro.

