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WhatsApp_Image_2026-03-28_at_10.34.45.jpegQuanto avvenuto lo scorso 20 novembre non può essere archiviato come un semplice episodio critico: si tratta di un fatto inammissibile, che configura una pesante lesione sul piano istituzionale e un affronto diretto all’intera comunità di Montorio al Vomano”. È durissimo il commento di Fabio Altitonante, sindaco di Montorio al Vomano e consigliere provinciale di Teramo, in merito alla mozione presentata dallo stesso in Consiglio provinciale.

“L’accompagnamento in Questura del sindaco e del comandante della Polizia Locale, pienamente riconoscibili e presenti sul posto esclusivamente per svolgere il proprio ruolo istituzionale, è un atto sproporzionato, ingiustificabile e lesivo della dignità delle istituzioni democratiche”, afferma Altitonante.

Il fatto si è consumato mentre la Polizia Provinciale era impegnata in un intervento nell’area del cantiere del nuovo Polo scolastico, circostanza in cui sono state fermate le betoniere impegnate nella gettata delle strutture. “Parliamo di una fase delicatissima dei lavori – sottolinea Altitonante – che, per garantire l’antisismicità dell’edificio, deve essere completata senza interruzioni entro 24 ore. Bloccare le operazioni in quel momento ha significato mettere a rischio la corretta realizzazione dell’opera e compromettere tempi e sicurezza di un’infrastruttura fondamentale per il futuro dei nostri ragazzi”.

“È ancora più grave – prosegue – che tutto ciò sia avvenuto su un’opera pubblica strategica come una scuola, simbolo di crescita e presidio di sicurezza per il territorio, dove dovrebbe prevalere la massima collaborazione tra enti e non certo logiche di contrapposizione”.

Altitonante evidenzia inoltre che il Comune aveva già attivato il Centro Operativo Comunale: “La presenza di un COC attivo imponeva coordinamento, dialogo e rispetto dei ruoli. Invece si è scelto di agire in modo unilaterale, generando tensione, rallentamenti e discredito istituzionale”.

“Non accettiamo – incalza – che quanto accaduto venga minimizzato. Qui non si tratta di un errore qualsiasi, ma di un precedente gravissimo che rischia di incrinare i rapporti tra istituzioni e, soprattutto, di minare la fiducia dei cittadini”.

“La Provincia deve assumersi fino in fondo la responsabilità di quanto accaduto, prendere formalmente le distanze e accertare eventuali responsabilità. Ma questo non basta.
Servono scuse formali, chiare e pubbliche – conclude Altitonante – non solo nei confronti del sindaco e dell’amministrazione comunale, ma dell’intero popolo di Montorio al Vomano, che è stato ingiustamente colpito e mortificato. È una questione di rispetto, di dignità e di credibilità delle istituzioni. Senza questo passaggio, la ferita istituzionale resterà aperta", conclude Altitonante.