Sono 14 gli edifici scolastici gestiti dalla Provincia coinvolti negli interventi di adeguamento sismico finanziati con i fondi della ricostruzione post sisma, stanziati dal Commissario straordinario di Governo attraverso diverse ordinanze.
A Teramo risultano attualmente in fase di progettazione interventi su numerosi istituti, tra cui l’Itc “B. Pascal”, il Liceo classico e Convitto nazionale “M. Delfico” e l’Istituto magistrale “G. Milli”. Coinvolti anche l’Ipsia “Marino”, il Liceo artistico “Montauti”, l’Ipsaa “Rozzi” e il Liceo scientifico “A. Einstein”. Per quest’ultimo, l’edificio secondario beneficia di uno specifico finanziamento, mentre quello principale ha già raggiunto un livello di sicurezza pari a 0,80 dopo i lavori effettuati nel 2020.
Gli interventi riguardano anche altri comuni della provincia: dall’Istituto d’arte “Grue” di Castelli all’Iti “Cerulli” e al Liceo “Curie” di Giulianova, fino al Liceo classico “Saffo” di Roseto e agli istituti “Zoli” e al Polo scolastico “Illuminati” di Atri.
Le progettazioni finanziate con l’ordinanza speciale n. 31/2021 sono state avviate dopo l’affidamento a Invitalia tramite accordo quadro. A partire da giugno 2024 sono stati emessi gli ordini di attivazione per i servizi tecnici e le indagini preliminari. Nel dicembre 2025 è stata inoltre richiesta la convocazione della conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto definitivo del Liceo Delfico.
Proprio il Delfico resta al centro dell’attenzione. Dopo il sequestro del 3 ottobre 2024, il 17 ottobre il sub commissario ha autorizzato un intervento da oltre 18 milioni di euro per il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico. La progettazione è stata affidata, tramite Invitalia, alla società Atiproject di Pisa, con un cronoprogramma di 180 giorni per completare le diverse fasi.
Attualmente si è in attesa della versione aggiornata del progetto, dopo le integrazioni richieste dalla Provincia. Solo successivamente sarà convocata la conferenza dei servizi per acquisire i pareri necessari. Per la realizzazione dei lavori si stima una durata massima di 38 mesi dalla consegna del cantiere, anche se il cronoprogramma definitivo sarà definito solo con il progetto esecutivo.
Nel frattempo l’Ente ha messo in campo una serie di misure urgenti dopo il sequestro: incarichi a tecnici di alto profilo per le valutazioni strutturali, azioni legali per il dissequestro e una complessa riorganizzazione logistica per garantire la continuità didattica.
Gli studenti sono stati temporaneamente redistribuiti in altri istituti e strutture del territorio, mentre per i convittori è stata garantita l’ospitalità in una struttura alberghiera del centro storico. Parallelamente è stato avviato lo studio di soluzioni alternative a medio e lungo termine, tra cui la realizzazione di un villaggio modulare in grado di ospitare il convitto con tutti i servizi necessari.

