A Silvi si accende il confronto politico dopo la revoca delle deleghe al presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Valloscura. Un gesto che viene definito “scomposto” dal coordinatore regionale di Noi Moderati, Paolo Tancredi, che chiede chiarezza sulle motivazioni alla base della decisione del sindaco Andrea Scordella. Secondo Tancredi, è difficile comprendere il significato politico e amministrativo di quanto accaduto. L’interrogativo posto è se si tratti di una reazione eccessiva a un presunto atto di lesa maestà, ipotesi che lo stesso esponente politico dice di non voler prendere in considerazione. Piuttosto, sottolinea come il primo cittadino dovrebbe essere concentrato sulla gestione delle emergenze e dei problemi concreti della città, indicati come priorità per la comunità locale. In attesa di una spiegazione ufficiale, Valloscura – evidenzia Tancredi – continuerà a svolgere il proprio ruolo istituzionale occupandosi delle materie precedentemente assegnate e delle altre questioni di interesse pubblico. Un impegno che, viene ricordato, prosegue da oltre vent’anni e che avrebbe prodotto risultati significativi anche sul piano del consenso elettorale. Proprio il peso politico di Valloscura viene indicato come determinante nelle ultime due tornate amministrative che hanno portato all’elezione di Scordella a sindaco. Un elemento che contribuisce a rendere ancora più delicata la vicenda, destinata a incidere sugli equilibri interni alla maggioranza. Ora si attende una presa di posizione da parte del sindaco per chiarire i contorni della decisione e le prospettive dell’azione amministrativa a Silvi.

