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PHOTO-2026-04-21-15-07-13.jpgSeduta fuori dagli schemi quella andata in scena in Consiglio comunale, dove – con la Giunta azzerata – il sindaco si è trovato ad affrontare da solo il question time. Un “uno contro tutti” inedito, che ha trasformato l’aula in un vero e proprio banco di prova politico. Senza assessori al suo fianco, il primo cittadino ha risposto direttamente al fuoco di fila delle domande dell’opposizione, che ha incalzato su più fronti, dalla gestione amministrativa alle prospettive future dell’ente dopo il recente azzeramento dell’esecutivo. Il clima è apparso subito teso, con interventi serrati e richieste di chiarimento puntuali da parte dei consiglieri di minoranza, intenzionati a sfruttare l’occasione per mettere in difficoltà il sindaco in una fase politicamente delicata. Dal canto suo, il primo cittadino ha cercato di reggere l’urto, replicando punto su punto e rivendicando le scelte fin qui compiute. L’assenza della Giunta ha inevitabilmente amplificato il peso politico della seduta, rendendo ancora più evidente la fase di transizione che attraversa l’amministrazione. Il question time si è così trasformato in un confronto diretto, senza filtri, tra il sindaco e l’intero fronte dell’opposizione. A modo suo, una seduta "storica", nella quale il Sindaco se l'è cavata egregiamente. Era solo sui banchi, è vero, ma era anche "scortato" da diversi ex assessori in platea, nonché da parenti, sostenitori, politici ormai vintage, e anche da qualche dipendente comunale noto per la devozione spesso palesata anche sui social, quale difensore d'ufficio del Primo Cittadino.