Non intende fare alcun passo indietro il sindaco di Teramo, che ha ribadito con fermezza la propria posizione al termine del consiglio comunale. «Non devo nulla a nessuno per ciò che ho ottenuto e non esiste alcuna ipotesi di dimissioni, né ora né in futuro», ha dichiarato, rispondendo direttamente al consigliere Berardo Rabbuffo. Il primo cittadino ha sottolineato come il progetto politico in corso sia pensato sul lungo periodo, con l’obiettivo di proseguire il mandato fino alla sua naturale conclusione e puntare nuovamente alla vittoria elettorale. La seduta si è svolta in un clima particolarmente acceso: il sindaco si è presentato con la giunta azzerata ed è stato incalzato dalla minoranza per oltre tre ore consecutive. Nonostante la pressione, è riuscito a mantenere il controllo del confronto, uscendo dall’aula tra gli applausi dei consiglieri di maggioranza. Al termine dell’assise, anche la moglie lo ha raggiunto per abbracciarlo e sostenerlo.
Per quanto riguarda la formazione del nuovo esecutivo, il sindaco non ha fornito indicazioni precise. Ha accennato alla possibilità di una soluzione entro la fine della settimana, ipotesi che però appare poco credibile, mentre prende quota l’idea di un annuncio nei giorni successivi.

