
Si è preso due giorni di riflessione, il Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, dopo il primo giro di consultazioni coi partiti. Due giorni nel corso dei quali lascerà sedimentare tutte le indicazioni che ha ricevuto che - anche se tutti si affollano a dire che non hanno chiesto poltrone - sono state ricche di nomi, proposti o… rifiutati. Quest’ultimo è il caso del Presidente della Provincia Camillo D’Angelo, che si è presentato all’incontro non per chiedere posti per la sua lista, in Comune per Te, ma per “rinnegare” i suoi due assessori. D’Angelo, infatti, ha comunicato ufficialmente al Sindaco che Graziella Cordone e Mimmo Sbraccia non fanno più parte del suo gruppo. Insomma, non li riconosce più e non li “regge” con il suo gruppo. A motivare la “rottura”, il fatto che i due assessori avrebbero gestito in eccessiva autonomia i loro incarichi, senza mai farne partecipe il gruppo consiliare e, anche, un accordo di lista che avrebbe limitato a 18mesi la carica, per poi procedere ad un avvicendamento. Accordo che, però, i due assessori negano. Al loro posto, D’Angelo non avrebbe avanzato richieste, limitandosi a chiedere quanti siano i posti che il Sindaco vuole riservare alla sua lista, anche se non è un mistero il fatto che D’Angelo aspiri ad un posto per l’attuale consigliere Flavio Bartolini. Sempre in tema di veti, D’Angelo ha espresso la propria contrarietà ad un eventuale incarico ad Andrea Core o a Sara Falini, visti i rapporti prima cordiali (al punto che lo stesso D’Angelo arrivò a proporre Core prossimo candidato Sindaco) e poi interrotti con l’avvicinamento dello stesso ex assessore alla corrente di Michele Fina. Su Core, che in realtà non risulta che abbia ufficialmente avanzato richieste di poltrone o incarichi, anzi… sembra volersi tenere un po’ a distanza da questa fase di rimpasti, sarebbe arrivato anche un mezzo veto da alcuni consiglieri del Pd, a seguito della voce di un possibile “assalto” alla poltrona del presidente del Consiglio, Alberto Melarangelo. Il che non significa che Melarangelo possa dormire sonni tranquili, visto che lo stesso Sindaco avrebbe confermato durante le consultazioni, che i posti da riassegnare sono dieci, nove assessori e un presidente. Slittato dal primo giorno l'incontro con un altro dei gruppi di Maggioranza, quello di Giovanni Cavallari, che avrebbe altri veti da opporre, il consigliere regionale patron di Bella Teramo non vorrebve infatti la riconferma di nessuna delle sue due assessore, ovvero Alessandra Ferri e Miriam Tullii, ma due nuovi ingressi: la consigliera Anastasia Liouras e l'esterno Sciamanna Insomma, partita tutta aperta, ma il Sindaco non crede che sarà una partita lunga, anzi, alla fine del Consiglio da “uno contro tutti”, dopo aver incassato l’applauso dei suoi, ha ribadito che… sarà una cosa veloce. Guardate il video…
EdC

