Si è insediato da pochi giorni alla guida dell’Agenzia sanitaria regionale Maurizio Brucchi, che ieri ha partecipato anche all’incontro dedicato al piano di comunicazione sul fascicolo sanitario elettronico. Nel suo intervento, Brucchi ha voluto innanzitutto ringraziare il presidente Marco Marsilio, l’assessore Nicoletta Verì e l’intera giunta per la fiducia accordata. Un passaggio accompagnato anche da un pensiero per il direttore generale Maurizio Di Giosia, “che ha contribuito al raggiungimento di questo traguardo”. “C’è tanto lavoro da fare – ha spiegato – e l’Agenzia deve essere sempre più al fianco delle quattro Asl nella gestione quotidiana delle attività, con un obiettivo chiaro: migliorare i servizi per i cittadini e per i pazienti”. Tra le priorità già individuate c’è il tema delle liste d’attesa, su cui Brucchi ha annunciato un primo incontro operativo già nei prossimi giorni. “È una questione complessa, con molte variabili, ma va affrontata con grande determinazione”, ha sottolineato. Parallelamente, si lavorerà anche sull’aggiornamento dei PDTA (percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali), molti dei quali necessitano di revisione. “Abbiamo già definito un cronoprogramma di interventi: si tratta di proseguire quanto fatto finora, ma anche di avviare nuove attività”. Il mandato alla guida dell’Agenzia avrà durata triennale. Un incarico importante, che segna anche un passaggio personale significativo dopo gli anni trascorsi a Teramo come direttore sanitario. “Un po’ mancherà – ha ammesso – perché lì ho vissuto quasi sei anni intensi. Ma questa rappresenta una grande opportunità, che affronto portando con me un bagaglio di esperienza utile anche a livello regionale”. Non manca l’attenzione ai territori, a partire dalle richieste arrivate dalla Val Vibrata. “Lavorerò sempre nell’interesse dei cittadini e delle comunità – ha assicurato –. Temi come l’atto aziendale saranno affrontati nei prossimi giorni insieme all’assessore e al Dipartimento”. Infine, un messaggio rassicurante: “Il nostro impegno sarà quello di fare le scelte giuste per la sanità abruzzese e per i territori”.

