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danielabaldassare.pngIn riferimento agli articoli di stampa e alle preoccupazioni espresse dalle famiglie e dagli studenti del Liceo Coreutico, questa Dirigenza ritiene doveroso fare chiarezza per ricondurre il dibattito all’interno di un alveo di corretta informazione istituzionale. Corre l’obbligo infatti di ristabilire la realtà dei fatti, a tutela dell’immagine dell’istituto, giacché confondere le carenze logistiche con la gestione scolastica è un’ingiustizia verso chi lavora quotidianamente per il futuro dei ragazzi. Definire la gestione "inadeguata" significa ignorare deliberatamente che la Scuola ha investito fondi del proprio bilancio per garantire il diritto allo studio dei ragazzi e sopperire alla mancanza di spazi idonei alla pratica delle svariate discipline coreutiche, sempre nel disperato tentativo si salvare un percorso di studi di eccellenza annesso ad un Convitto Nazionale. All’indomani del sequestro, nel periodo dal 17/10/2024 al 08/11/2025, allorché le lezioni degli studenti liceali si tenevano in orario pomeridiano, il Convitto ha stipulato una convenzione con la Palestra Wellness. A seguire, nel periodo dall’11/11/2024 al 06/06/2025 il Convitto ha individuato due scuole di danza esterne: Mousikè e Backstage Dance Academy, ubicate entrambe in centro e facilmente raggiungibili a piedi dalle classi del Liceo Coreutico frequentanti le lezioni presso l’Ex Consorzio in Viale Mazzini. Con l’avvio dell’a.s. 2025/2026 nel periodo da settembre al 18 dicembre 2025 la scuola di danza esterna Mousiké ha continuato a fornire accoglienza ai nostri studenti ed inoltre il Convitto ha acquistato e posizionato un tappeto Tatami per allestire la stanza presente al pianterreno dell’Ex Consorzio, ove svolgere esercizi a terra, in quanto la stessa presentava due colonne di grandi dimensioni che ne rendevano complesso l’utilizzo per esercitazioni coreutiche.
Con il trasferimento delle classi dall’Ex Consorzio alla Cona dal 07/01/2026, pur avendo ripetutamente rappresentato all’ente provinciale le esigenze di spazi coreutici indispensabili, è stata assegnata al Convitto una palestrina, anch’essa poco adeguata, in quanto presenta colonne al centro. La scuola ha allestito la stanza con proprie attrezzature, si è occupata a proprie spese con ditta specializzata dello spostamento degli specchi dalla sede di Piazza Dante al polo Scolastico di Via Cona e della fornitura di paraspigoli in eva atossico per mettere in sicurezza l’aula. La scuola ha investito oltre 11.000 euro del proprio bilancio per garantire agli studenti il diritto agli studi coreutici in attesa di soluzioni strutturali idonee. Quando il 22 gennaio si è proceduto a richiedere all’Ente provinciale una navetta per trasporto studenti del Liceo Coreutico presso la sala danza Mousiké in Corso S. Giorgio, la scrivente ha operato sulla base di rassicurazioni ricevute e l’ulteriore impegno della scuola a sostenere le spese dell’utilizzo della struttura MousiKè. Le motivazioni erano molto chiare e si riportano di seguito: "il curricolo di studio non può essere garantito agli studenti a causa della presenza di un’unica sala danza allestita nel plesso Forti, ove non risulta possibile calendarizzare 70 ore settimanali totali di lezione di pratica della danza di svariate discipline con maestri accompagnatori.  La situazione di prolungata criticità ha indotto alcuni studenti a maturare l’idea di chiedere il nulla osta per spostarsi nella vicina provincia di Pescara e la nostra città rischia di perdere un indirizzo artistico di nicchia, un distintivo presidio culturale, vanificare le vocazioni degli studenti, mettere a rischio posti di lavoro. Ciascuna delle 5 classi del Liceo Coreutico svolge infatti 14 ore settimanali di lezione in aula danza e per ciascuna classe è stato già previsto dall’inizio dell’a.s. 2025/2026 un rientro pomeridiano settimanale. Al fine garantire la concreta esecuzione del monte ore di discipline coreutiche prevista dal Piano di studi per l’indirizzo di studio e, a causa dell’indisponibilità di idonei spazi d’esercizio presso gli spazi temporanei assegnati nell’area Forti-Pascal al Convitto. La seguente richiesta è da intendersi quale disponibilità della Provincia ad impegnare il servizio e sostenere i costi del trasporto dal lunedì al venerdì, negli orari riportati in tabella a partire dal 2 febbraio e fino al termine dell’anno scolastico e/o sino all’eventuale allestimento di una seconda sala danza all’interno del plesso Forti”.
Per correttezza di informazione si riporta che alla richiesta della scrivente non ha fatto seguito una risposta formale dell’ente. Subire oggi l'accusa di "silenzio assordante" è la beffa che si aggiunge al danno: quel silenzio non è indifferenza, ma il tempo tecnico in cui la scuola ha continuato a sollecitare, quotidianamente e formalmente, per ottenere il via libera definitivo al servizio di trasporto e alla realizzazione di una seconda aula danza presso la struttura Forti, la cui lavorazione era stata promessa nel tempo record di un mese. L’obiettivo della comunità scolastica e della nostra Dirigente Provinciale Dott.ssa Clara Moschella rimane comune: vedere i nostri studenti danzare in spazi idonei il prima possibile.
La beffa non è della scuola verso le famiglie, ma della scuola stessa che, dopo aver speso migliaia di euro per colmare vuoti, senza mai chiedere un contributo economico ai genitori, si ritrova sul banco degli imputati. Se gli studenti si trasferiscono in altri istituti è perché il polo scolastico della Cona non ha infrastrutture adeguate ad accogliere la popolazione e le specifiche esigenze del Delfico. La scuola ha fatto la sua parte sempre, in condizioni operative estreme.

Il Rettore Dirigente Scolastico
Prof.ssa Daniela Baldassarre