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dedoDue vetture impegnate in tre diversi campionati rally: è il progetto con cui la Dedo Engineering, guidata dal pilota e imprenditore teramano Dedo De Dominicis, punta a entrare stabilmente nel mondo delle corse su strada nel 2026. Protagonista sarà la Step2, il modello sviluppato dalla scuderia dopo oltre tre anni di progettazione, costruzione e omologazione. Il progetto ha ricevuto anche il premio Innovazioni di Confindustria per aver introdotto in Italia un’auto da rally considerata innovativa per il mercato nazionale. «Dopo oltre tre anni di lavoro per progettare, realizzare e omologare queste vetture – spiega De Dominicis – è arrivato il momento di portarle stabilmente in gara. Per questo abbiamo deciso di creare una vera squadra corse». La scuderia schiererà due vetture nell’International Rally Cup. In gara lo stesso De Dominicis con Massimo Daddoveri e l’equipaggio formato da Davide Medici e Daniele De Luis. Il calendario comprende il rally Isola d’Elba (17-18 aprile), il Taro (30-31 maggio), il Casentino (26-27 giugno) e il Carnia (21-22 agosto). Le stesse vetture parteciperanno anche al Trofeo Open, nuovo campionato che mette a confronto otto categorie di auto a quattro ruote motrici da 300 cavalli. Terzo impegno sarà la Coppa Italia 6ª zona, che coinvolge Emilia-Romagna, Umbria e Marche. Qui correranno Matteo Sandrolini con Filippo Ghirelli su Peugeot 208, mentre il nuovo modello basato sulla scocca della Lancia Y sarà affidato a rotazione a diversi piloti. La particolarità del progetto Step2 è l’utilizzo di un kit meccanico standardizzato che può essere installato su diverse auto stradali, rendendo le vetture identiche dal punto di vista tecnico. Una soluzione pensata per ridurre i costi di costruzione e gestione rispetto alle tradizionali auto da rally derivate dai modelli di serie. «Non so se questa impresa avrà successo commerciale – conclude De Dominicis – ma aver portato a termine un progetto tecnico così innovativo resta per noi motivo di orgoglio».