
II vecchio stadio Comunale potrebbe presto diventare indisponibile, lasciando senza campo l’intero movimento rugbistico cittadino. L’annuncio è arrivato dal sindaco, che ha comunicato l’intenzione dell’amministrazione di avviare a breve dei sondaggi nell’area dell’impianto. Una decisione che ha immediatamente fatto scattare l’allarme tra le società sportive. Il Comunale, infatti, rappresenta al momento l’unica struttura della città omologata – e omologabile – per la pratica del rugby, grazie alle dimensioni regolamentari del campo e al manto in erba naturale. La prospettiva di un utilizzo limitato o della chiusura temporanea dell’impianto mette in difficoltà diverse realtà sportive. Tra queste il Petrut Rugby, che conta circa cinquanta giovani atleti, oltre alla squadra femminile e al Teramo Rugby. Complessivamente, si tratta di circa un centinaio di ragazzi che rischiano di non avere più uno spazio adeguato dove allenarsi e disputare le partite. «Al momento non sappiamo dove potremmo andare», spiegano dall’ambiente rugbistico cittadino. Gli altri impianti presenti sul territorio, infatti, non avrebbero le caratteristiche necessarie per ospitare regolarmente l’attività della palla ovale. Il timore è che, tra verifiche e possibili lavori, l’intero movimento rugbistico cittadino resti senza casa, con il rischio concreto di interrompere allenamenti e attività sportive proprio per i più giovani. Le società chiedono ora chiarezza sui tempi e soprattutto sulle soluzioni alternative: senza un impianto idoneo, avvertono, il rugby teramano rischia di fermarsi.
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