
Tra i protagonisti più in vista della seconda prova del campionato italiano di tiro dinamico disputata a Terni c’è anche il teramano Jonata Maggitti, che ha contribuito in maniera decisiva al successo del CTS. La manifestazione, che ha richiamato oltre 500 tiratori da tutta Italia e un pubblico numeroso, si è confermata un appuntamento di alto livello tecnico e organizzativo. In questo contesto competitivo, Maggitti si è distinto nella divisione Optics, dove ha fatto squadra con compagni esperti, dimostrando solidità, precisione e grande capacità di gestione della gara. Il team Optics del CTS Terni, di cui fa parte l’atleta abruzzese, ha conquistato la medaglia d’oro: un risultato importante, frutto di un lavoro di squadra efficace e di prestazioni individuali di alto profilo. Dietro a questi risultati c’è però un lavoro quotidiano intenso e strutturato. Maggitti segue una routine di allenamento particolarmente rigorosa: ogni giorno si dedica a due sessioni, iniziando all’alba con il “dry fire”, un allenamento a secco svolto con la propria arma per sviluppare automatismi muscolari e migliorare la precisione dei movimenti. A questo affianca, durante la pausa pranzo, il lavoro in sala pesi presso la Wellness, fondamentale per la preparazione fisica. Nel fine settimana, invece, si allena “a fuoco” nel campo aquilano Le Macchie, uno dei pochi impianti raggiungibili per esercitarsi con continuità. Il legame con Terni è anche sportivo e umano: è lì che si allena con la squadra e dove ha costruito rapporti solidi con altri atleti del circuito. Una scelta che evidenzia anche una difficoltà nel territorio locale, dove – sottolinea – manca ancora una piena apertura culturale verso il tiro dinamico, spesso percepito con diffidenza perché legato all’uso delle armi, che per lui restano esclusivamente uno strumento sportivo, al pari di altre discipline come il tiro a volo. Per Maggitti si tratta di un’ulteriore conferma del suo valore nel panorama nazionale del tiro dinamico, disciplina sempre più competitiva e seguita. La sua presenza e il contributo dato al team ternano sottolineano anche il legame sportivo tra territori diversi, con atleti che si affermano ben oltre i confini regionali. Accanto all’attività agonistica, Maggitti è anche istruttore di primo livello di Action Air, specialità che utilizza repliche ad aria compressa e rappresenta una porta d’ingresso più accessibile a questo sport. Nei mesi scorsi ha organizzato anche un Open Day a Basciano, con l’obiettivo di far conoscere la disciplina, anche se la partecipazione è stata ancora limitata. Un peccato, perché – spiega – si tratta di un’attività completa, che unisce preparazione fisica, gestione dello stress e capacità mentale. Parallelamente, lavora alla Orem di Teramo, portando avanti con determinazione sia il percorso professionale sia quello sportivo, con l’obiettivo di far crescere il tiro dinamico anche sul territorio abruzzese. Uno sviluppo che potrebbe ricevere ulteriore impulso dal fatto che, nei prossimi anni, la disciplina è destinata a entrare nel programma olimpico, aprendo scenari nuovi per gli atleti. L’evento di Terni, valido anche in chiave qualificazioni per i prossimi campionati europei, rappresenta intanto un trampolino di lancio per molti tiratori, tra cui lo stesso Maggitti, sempre più protagonista nelle competizioni di rilievo. Il successo del CTS e dei suoi atleti rafforza inoltre la candidatura di Terni come possibile sede dei Mondiali 2029, un obiettivo ambizioso che potrebbe portare in città i migliori tiratori del mondo.

