

Il Teramo conquista tre punti pesanti al “Bonolis” superando di misura il Notaresco al termine di una gara intensa, equilibrata e segnata da più di qualche episodio discusso. A decidere il match è la prodezza di Fabian Pavone nel primo tempo, ma nella ripresa i biancorossi devono fare i conti con errori sotto porta e una direzione arbitrale che lascia più di un dubbio. Nel primo tempo l’avvio è favorevole agli ospiti, che spingono con continuità nei primi minuti. Il Notaresco si rende pericoloso soprattutto con Palazzese e Pietrantonio, mentre al 3’ resta qualche perplessità per un contatto in area su Njambe, giudicato regolare dal direttore di gara. Con il passare dei minuti il Teramo prende campo e cresce. Dopo un tentativo dalla distanza di Pavone e una conclusione debole di Angiulli, arriva il momento decisivo al 27’: Sereni serve Pavone sulla sinistra, l’attaccante rientra e con il destro – il piede debole – disegna una parabola perfetta dai diciotto metri che vale l’1-0. Un gol di qualità che rompe l’equilibrio di una gara fino a quel momento bloccata. La partita resta comunque viva e combattuta, con diversi interventi fallosi che portano ai cartellini per Botrini e Di Sabatino. Si va all’intervallo con il Teramo avanti di misura. Nella ripresa il ritmo resta alto. Njambe inventa una grande giocata al 56’, recuperando un pallone quasi perso e costringendo Boccanera a una risposta decisiva. Poco dopo è ancora il portiere ospite protagonista sulla deviazione di Borgarello. Al 69’ arriva l’episodio che potrebbe chiudere il match: azione in velocità costruita da Alessandretti e Njambe, palla perfetta per Sereni che si invola da metà campo ma, a tu per tu con il portiere, calcia incredibilmente alto divorandosi il 2-0. Il Notaresco prova a reagire, rendendosi pericoloso con Pistillo, la cui conclusione deviata costringe Torregiani a un intervento non semplice. Infantino, invece, si distingue più per il nervosismo che per la pericolosità, rimediando un’ammonizione per un colpo proibito in area. Nel finale spazio ai cambi e alla gestione del vantaggio da parte dei biancorossi, con Pomante che inserisce forze fresche per contenere gli ultimi assalti ospiti. Da segnalare anche un’altra chiusura decisiva di Alessandretti in difesa. A far discutere, però, è soprattutto la direzione arbitrale, apparsa incerta sia nel metro dei falli sia in alcune decisioni chiave. Il Teramo porta comunque a casa una vittoria fondamentale a sei giornate dalla fine, continuando la propria corsa con determinazione. Resta però il rammarico per non aver chiuso prima una partita che avrebbe potuto avere un epilogo più tranquillo. 3.096 spettatori (99 ospiti).

