Attualità

IN MANETTE DUE TERAMANI BRACCONIERI, AVEVANO FUCILI E CARTUCCE ILLEGALI

I  Carabinieri Forestali di Teramo, con il supporto di militari dei Comando Stazione Carabinieri Forestale di Civitella del Tronto e Cortino nonché di quelli del SOARDA (Servizio Operativo Antibracconaggio e Reati a Danno degli Animali) di Roma, nel corso di una più vasta attività pianificata di contrasto all’esercizio abusivo della caccia nell’area vibratiana, hanno proceduto all’arresto di due cittadini G.F. e L.Z., rispettivamente di 45 e 54 anni, per reati connessi in ambito venatorio.
Nel corso dell’operazione – anticipatamente programmata a causa di una sensibile recrudescenza del fenomeno in tutta la Val Vibrata, segnalata ripetutamente da cittadini. amministratori ed associazioni ambientaliste – sono stati effettuati numerosi servizi di controllo e monitoraggio del territorio delle aree rurali e forestali particolarmente vocate ad ospitare nuclei di fauna selvatica d’interesse venatorio.
Nel corso del servizio la pattuglia ha rilevato inizialmente comportamenti sospetti da parte di uno dei due soggetti che hanno attirato l’attenzione degli esperti militari, conoscitori della materia, i quali hanno rilevato la sussistenza di elementi idonei a sottoporre a sequestro un’arma e cartucce detenute illegalmente.
Ulteriori accertamenti hanno consentito di ricostruire collegamenti con l’altro soggetto, anch’esso risultato in possesso illegale di armi e munizioni. Per tali ragioni i militari, sentito il Magistrato di turno, hanno proceduto al sequestro degli ulteriori materiali rinvenuti.
Poiché le violazioni accertate sono punite con pena detentiva il personale operante ha proceduto all’arresto, traducendo i suddetti indagati presso il Carcere di Teramo.
L’operazione fa seguito ad attività pregresse – sempre nella medesima area – che avevano già portato la settimana scorsa all’accertamento della detenzione abusiva di esemplari di cinghiale, avifauna protetta (tutti liberati in natura) e di materiali potenzialmente idonei alla cattura illegale. Nella mattinata di ieri, invece, il suddetto personale CC Forestale aveva rinvenuto altri 4 esemplari di cinghiali detenuti illegalmente e cani da caccia non microchippati. Tutta l’attività sopra descritta evidenzia una criticità venatoria che ha determinato appunto, da parte del Gruppo Carabinieri Forestale di Teramo la richiesta d’intervento del Nucleo operativo antibracconaggio di Roma.
Questi episodi ripetuti evidenziano la necessità di rafforzare i controlli in campo venatorio nell’ambito del territorio della provincia di Teramo in generale e di quella vibratiana in particolare.
Qualora gli ulteriori esiti delle attività poste in essere dovessero portare all’organizzazione di un incontro per meglio descrivere le attività svolte in relazione al fenomeno sarà cura dello scrivente Gruppo informare per tempo gli addetti ai lavori.

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