Attualità

ESCLUSIVA 1 / I CONTI (VERI) DEL RUZZO: 12 MILA EURO DI NUOVI DEBITI AL GIORNO…E LO CHIAMANO RISANAMENTO

Com’era la storia del “piano di risanamento del Ruzzo? Com’è che dicevano: “Comincia una di rientro dall’esposizione debitoria”? Ve le ricordate le parole del presidente Forlini, che annunciava alla teramanità tutta quali sarebbero state le azioni da intraprendere per dare alla società che gestisce l’acqua che beviamo (e quella che eliminiamo), una diversa stabilità economica? Ecco, se ve le ricordate, sappiate che erano solo uno scherzo. Una sorta di gioco collettivo all’annuncio tranquillizzante, una semplice manifestazione di intenti non destinata a diventare un vero e proprio progetto. Insomma, solo aria. Anzi, solo acqua…costosa. Molto.

Antonio-Forlini21I debiti del Ruzzo, infatti, non solo non sono diminuiti, ma sono AUMENTATI. E neanche di poco. Così come sono aumentati gli stipendi (quando un’azienda funziona, bisogna premiare i dipendenti) e sono aumentate addirittura le spese telefoniche, perché si sa, l’acqua viaggia soprattutto sui telefonini. E’ questo solo un dettaglio, del certo non tranquillizzante resoconto sullo stato di salute del Ruzzo, che è stato messo nero su bianco dall’ufficio Ragioneria del Comune di Teramo, per consentire al Comune stesso di avere un quadro preciso della situazione e decidere, quindi, se restare nelle partecipate. Si tratta di un documento riservato, che il Palazzo ha cercato di tenere gelosamente “segreto”, ma che certastampa.it è in grado di offrire in esclusiva ai propri lettori.

Un documento nel quale si parla del Ruzzo e della TeAm.

Cominciamo dal Ruzzo, della Teramo ambiente leggerete qui.

I DEBITI

Dal confronto tra i bilanci del 2015 e del 2016, si evince come i debiti del Ruzzo siano passati dai 64.762.518 euro del 2015 ai 69.076.608 del 2016, con un aumento di oltre quattromilioni e trecentomila euro. Il che significa, tanto per dare un’idea, che il Ruzzo nel 2016 ha accumulato quasi 12mila euro di nuovi debiti AL GIORNO. Che, per un “piano di risanamento” è un traguardo invidiabile.

I CREDITI

Per un curioso gioco della sorte, all’aumento dei debiti, corrisponde anche l’aumento dei crediti. Ovvero: non solo il Ruzzo non riesce a spendere meno, ma non riesce neanche ad incassare tutto quello che dovrebbe incassare dai clienti, cioè da noi. Per la precisione, se alla fine del 2015 doveva recuperare 43milioni, alla fine del 2016 doveva recuperarne 47. Il conto è presto fatto: 4 milioni di debiti in più e 4 milioni di incassi in meno. Il piano di risanamento funziona, non c’è che dire.

Stupisce anche, che il Comune nella sua relazione scriva che sull’aumento di questi crediti “non è possibile rinvenire alcuna spiegazione“. Curioso, vero? Come curioso è il fatto che l’azione di revisione degli interessi bancari, che ha portato ad un risparmio di 162mila euro, sia stata vanificata dall’aumento degli interessi passivi ai fornitori, che è stato di 197mila.

RICAVI &…COSTI

Il Ruzzo, nel suo bilancio evidenzia come ci sia stato, tra 2015 e 206, un aumento dei ricavi, passati da 38.799.831 a 40.096.852. Significa che il Ruzzo ha fatturato (per dirla in modo semplice) un milione e duecentomila euro in più dell’anno prima, ma ha speso: 467.914 euro in più materie prime e di consumo, 357.917 euro in più per i servizi, 315.123 euro in più per stipendi. A proposito, solo di stipendi, il Ruzzo ci costa 26MILA EURO AL GIORNO. E sta assumendo un ingegnere da 105mila euro l’anno, per sostituirne un altro andato in pensione (a proposito, signori del Ruzzo, siete sicuri che sia andato in pensione… ma proprio sicuri sicuri? Ne riparleremo)

Sempre in ordine alle spese in più, il Comune nella sua relazione sottolinea “non vengono fornite spiegazioni in ordine a rilevanti incrementi di costo” e dettaglia: assicurazioni + 195.886 euro, Trasporto e smaltimento rifiuti speciali + 244.416, Servizio autospurghi + 50.074 e spese telefoniche + 59.692. Solo di telefonia e trasmissione dati, spende infatti 569 euro al giorno. Sono aumentati di 755mila euro anche gli “oneri diversi di gestione”, ma il Comune ammette di non essere riuscito a capire perché, così come non si capisce – dal bilancio e dalle note – perché sia aumentato l’accantonamento del fondo rischi, con un incremento di 457mila euro, visto che il Ruzzo parla di vertenze in atto ma non dice quali.

Il Comune conclude, laconicamente, con un invito alla richiesta di chiarimenti, nell’ottica di un “controllo costante e collaborativo“.

Noi lasciamo a voi il commento, ma adesso sapete che, quando andrete a pagare le pesanti bollette del Ruzzo, i vostri soldi saranno spesi davvero bene…

 

Categorie:Attualità

2 risposte »

  1. C’è poco da commentare…
    la responsabilità è sempre e solo una ….la politica !!!
    Purtroppo è un gioco di poltrone, di inciuci tra destra e sinistra e i sindaci o loro delegati conniventi …pensano tutti con un’unica testa e guai si vuole seguire una linea diversa…
    Dovevano mettere uno alla guida del Ruzzo …il salvatore da chi aveva indebitato il Ruzzo fino all’ osso (con assunzioni di persone per accontentare gli amici degli amici per non parlare degli appalti ….) ed ecco il risultato …
    Adesso che succede?
    Qualcuno dirà qualcosa?
    I sindaci faranno la voce grossa per un secondo per poi tornare a casa con un contentino ..un pezzetto di asfalto, una fognatura o un tratto di condotta ….e Forlini continuerà insieme agli altri a mangiare polli amadori e bere acqua al cloro del gran sasso ….

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