Il filmato che ripropongo cattura un momento di straordinaria intensità politica e civile: l’intervento di Luciano Lama presso il Consiglio Comunale di Notaresco, datato 4 febbraio 1993.Siamo nel pieno di una transizione epocale per la storia d'Italia. Mentre il sistema dei partiti della Prima Repubblica vacilla sotto i colpi di inchieste e mutamenti geopolitici, Lama, con la consueta lucidità e il rigore morale che hanno contraddistinto la sua guida della CGIL e il suo impegno nel PCI e nel PDS, offre una lezione di politica altissima. Il discorso tocca nodi ancora oggi sorprendentemente attuali:
Il Valore del Lavoro: Lama ripercorre le conquiste sindacali, ricordando come la riduzione dell'orario e la "settimana corta" non siano state concessioni, ma frutti di lotte storiche. Pone l'accento sulla necessità di ridurre l'orario non solo come difesa dell'esistente, ma come strumento per favorire l'occupazione giovanile, definita il vero problema del futuro economico e politico italiano.
Con grande realismo, Lama affronta il tema delle divisioni interne, auspicando un avvicinamento dettato dalla "forza delle cose" più che dalla volontà dei singoli dirigenti. Celebre il suo monito: un'unità imposta è un'unità "tenuta insieme con lo sputo" che non può reggere alle prove del governo. La Crisi della Repubblica e la Partecipazione: In un momento in cui i cittadini apparivano "schifati" (parola che usa con forza dal sistema di potere, Lama lancia un appello alla partecipazione attiva. Esorta a non restare alla finestra a guardare, ma a sentirsi protagonisti del cambiamento per evitare che la nuova Repubblica prenda una direzione negativa. Il documento non è solo la testimonianza di un leader che, nonostante tutto, si dichiarava ancora "orgoglioso" della Repubblica costruita [09:48], ma è un invito a riscoprire la politica come missione e dovere civile. Un contributo prezioso per chiunque voglia comprendere le radici della nostra democrazia e le sfide del lavoro.
ELSO SIMONE SERPENTINI

