Egr. Direttore,
le scrivo in merito alla grottesca vicenda che ha visto il presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Teramo, Leo De Santis (nella foto in home), smentire se stesso attraverso questo comunicato stampa da voi qui pubblicato:
https://certastampa.it/cronaca/59297-il-presidente-de-santis-chiarisce-le-competenze-degli-ingegneri-junior-triennali.html
La prego di pubblicare a nome degli ingegneri triennali tirati in causa e da me rappresentati sul web, la mia replica di cui sotto specificata e di cui ai sensi dell'art.9 comma 1 del testo unico dei doveri del giornalista.
Cordiali saluti
Le competenze degli ingegneri laureati triennali iscritti alla sezione B dell’albo nell’arco degli anni hanno subito numerosi interventi correttivi migliorativi di cui il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e gli ordini territoriali degli ingegneri faticano a parlarne.
I limiti imposti dal noto d.p.r.328/2001 sulle competenze dei laureati triennali in ingegneria, furono già cancellati dal Decreto Ministeriale 16 Marzo 2007 lauree triennali L7 L8 L9.
Nel 2017, L’Unione Europea vara il definitivo quadro europeo delle qualifiche chiamato EQF2017 di cui al livello 6 sono elencate tutte le competenze autonome di tutti i laureati triennali europei, italiani inclusi.
Tale riferimento normativo europeo è stato recepito talquale dallo Stato Italiano attraverso il Quadro Nazionale delle Qualifiche 2018 livello 6 lauree triennali, pubblicato con decreto n.8 il 25 Gennaio 2018 sulla Gazzetta Ufficiale.
Nella tabella che a prova le allego è specificato al livello 6, che tutti i laureati triennali, ingegneri inclusi, possono progettare autonomamente opere complesse con metodo innovativo. Che piaccia o no, la Legge dice questo ed è bene che il Consiglio Nazionale degli Ingegneri assieme agli ordini territoriali degli ingegneri, rispettino tale Legge dello Stato essendo loro enti pubblici.
Distinti saluti
Ing. Nicola Plasmati