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Si è concluso oggi, tra partecipazione ed emozione, il progetto educativo “Sentinelle di Civiltà e Felicità”, percorso pedagogico dedicato all’inclusione e al rispetto ideato da Claudio Ferrante e realizzato con l’avvocata Mariangela Cilli, con il patrocinio del Comune di Silvi. L’iniziativa ha coinvolto tutte le classi quinte della scuola primaria dell’Istituto comprensivo Giovanni Pascoli e si è chiusa con la consegna dei diplomi di “sentinella” agli alunni, alla presenza dell’assessora Beta Costantini e del presidente del Consiglio comunale Fabrizio Valloscura.

Il progetto, che da anni l’amministrazione sostiene, punta a educare le nuove generazioni all’empatia e alla cultura dell’inclusione, con particolare attenzione alla disabilità e al superamento delle barriere architettoniche e sociali. Un impegno che, quest’anno, assume un significato ancora più forte alla luce del recente episodio di bullismo avvenuto sul territorio.

Il sindaco Andrea Scordella richiama la comunità a una responsabilità condivisa: «Non basta l’indignazione del momento: serve un impegno culturale ed educativo capace di trasformare il dolore in crescita. “Sentinelle di Civiltà e Felicità” rappresenta una delle risposte più giuste al bullismo, perché educa al rispetto, all’empatia e alla felicità come bene comune. Rinnoviamo la nostra vicinanza al ragazzo coinvolto e alla sua famiglia e l’impegno a costruire una città sempre più inclusiva».

La dirigente scolastica Paola Monacelli sottolinea la continuità dell’esperienza: «Da anni il nostro istituto aderisce al progetto, che educa bambini e ragazzi al rispetto e all’inclusione verso le persone con disabilità, combattendo pregiudizi e barriere. Quest’anno gli alunni delle quinte hanno partecipato con entusiasmo. Grazie all’assessora Costantini e ai promotori per il lavoro svolto con passione insieme a docenti e studenti».

Dagli elaborati degli alunni emergono riflessioni profonde. Vincenzo, uno dei partecipanti, racconta di aver compreso «le difficoltà che le persone con disabilità incontrano ogni giorno» e di aver riflettuto sull’uso delle parole e sugli ostacoli quotidiani affrontati da chi si muove in carrozzina: «Dopo questa esperienza sarò più attento e rispettoso e cercherò di aiutare quando necessario».

Momento centrale del percorso è stata la “passeggiata empatica”, durante la quale gli studenti hanno sperimentato direttamente le difficoltà legate alle barriere architettoniche utilizzando carrozzine, fornite da Artes Sanitaria, con il supporto dei volontari dell’associazione Carrozzine Determinate. Un’esperienza che ha trasformato la teoria in consapevolezza concreta.

Il progetto si conferma così un presidio educativo per il territorio: un cammino condiviso tra scuola, istituzioni e associazioni per promuovere civiltà, inclusione e felicità come valori comunitari.
Silvi, 23 febbraio 2026.