Si è avvalso della facoltà di non rispondere il 33enne di nazionalità albanese arrestato nei giorni scorsi a Nereto con oltre 100 chilogrammi di sostanza stupefacente nascosti all’interno della propria abitazione. L’uomo, comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni, mantenendo il massimo riserbo sulla provenienza della droga e sui possibili destinatari del carico. Gli inquirenti ipotizzano che dietro l’ingente quantitativo di stupefacente possa esserci un’organizzazione criminale strutturata, riconducibile alla cosiddetta mafia albanese. Intanto proseguono le indagini degli investigatori, che stanno analizzando il materiale sequestrato durante l’operazione. Al vaglio c’è anche un’agenda rinvenuta nell’abitazione, contenente nomi e numeri di telefono, ritenuta dagli inquirenti un elemento chiave per ricostruire la rete di contatti e i collegamenti del presunto trafficante. Gli accertamenti sono in corso per individuare eventuali complici e chiarire il ruolo dell’arrestato all’interno dell’organizzazione.

